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alternativa rapollaRapolla – Con lettera inviata al presidente della Repubblica Italiana, Mattarella, ai presidente del Governo, Renzi, Senato Grasso e Camera Boldrini, al presidente A.N.C.I. Fassino e al presidente della Giunta regionale della Basilicata, Marcello Pittella, il gruppo consiliare di minoranza Realtà Italia-Alternativa per Rapolla, denuncia le difficoltà in cui l’economia italiana versa in gravi condizioni sulla famiglie italiane. Ecco il contenuto di questa lettera inviata alle autorità governative: “ Rasenta ormai i limiti della sopravvivenza lo stato di disagio economico e finanziario in cui sono costrette a sopravvivere imprese e famiglie. È necessario e moralmente ineludibile il dovere da parte della politica e, quindi, della rappresentanza parlamentare, di mettere in campo leggi che vadano in una direzione giusta, equilibrata e ragionevole che intercetti finalmente il grido di dolore di quanti vogliono e non possono onorare i propri debiti. Equitalia, però, non accetta a titolo di compensazione crediti certificati dalla piattaforma del M.E.F., e le banche confondono le già precarie aspettative enunciando sottoscrizioni di convenzioni per l’anticipo dei crediti certificati, senza però dare nessuna concretezza a tali vantati propositi. Atteggiamenti che hanno indotto al suicidio, come purtroppo siamo costretti a ricordare con l’ultimo, in ordine di tempo, del noto imprenditore Veneto che ha dato lustro all’immagine e all’eccellenza dell’Italia nel mondo. Che cosa aspettiamo, dunque? Attendiamo con ineluttabile fatalità il prossimo suicidio oppure approntiamo soluzioni possibili e concrete tese a eliminare tali gesti estremi e inaccettabili? Noi tutti sentiamo quotidianamente la disperazione di padri e madri di famiglie, di imprese, di commercianti, di artigiani: -che non riescono ad incassare i propri crediti da privati, da amministrazioni pubbliche locali e dallo Stato;
-che non riescono a compensare i propri crediti con i debiti prodotti;
-che per ritardato o mancato pagamento nei confronti delle amministrazioni pubbliche vedono triplicare le somme dovute tra sanzioni, interessi ed aggio esattoriale;
-ai quali in caso di crediti nei confronti dello Stato e delle amministrazioni pubbliche ai privati vengono riconosciuti solo gli irrisori interessi legali.
Facciamo preziosa memoria degli insegnamenti di vita su un tema per il quale perfino la voce di Papa Francesco è giunta a capirne l’urgenza:
“no a un’economia dell’esclusione e della iniquità”;
“ Questa economia uccide”;
“ Chiedo a Dio che cresca il numero di politici capaci di entrare in un autentico dialogo che si orienti efficacemente a sanare le radici profonde e non l’apparenza dei mali del nostro mondo. La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune. Non possiamo più confidare nelle forze cieche e nella mano invisibile del mercato”. Con la consapevolezza che la presente invocazione non cadrà nel vuoto perché nessuno possa un giorno sentirsi responsabile di un’altra tragica decisione, lanciamo un appello ai nostri Governanti affinché realizzino insieme e subito un percorso virtuoso e propositivo per fare proprie le parole di Papa Francesco con atti concreti e disporre strumenti semplici ed idonei a sostenere attivamente e non solo in un’ottica assistenziale, quanti si trovano in uno stato di difficoltà economica, mettendoli nelle condizioni di poter affrontare e superare la situazione debitoria con umanità, con modi e tempi che non sempre le asettiche leggi della finanza possono stabilire”.

Al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella
Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Al Presidente del Senato Pietro Grasso
Al Presidente della Camera Laura Boldrini
Al Presidente A.N.C.I. Piero Fassino
Al Presidente della Giunta Regionale di Basilicata Marcello Pittella
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