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Rapolla – La giornata del 25 aprile, ricorrenza della Liberazione, sarà ricordata dalla comunità per l’intitolazione di una strada a Don Peppino Fensore, scomparso tragicamente in un incidente stradale nel 2006. L’Amministrazione Comunale ha messo in atto una delibera fatta nello scorso mese di ottobre. Il parroco don Angelo Grieco, prima di benedire la nuova strada, che si trova a pochi passi dalla famiglia, ha detto: “porto i saluti del Vescovo, padre Gianfranco, assente per motivi di famiglia. L’apertura di nuove vie contribuisce all’incontro ed all’amicizia fraterna. Un ringraziamento all’amministrazione comunale e alla famiglia per l’attenzione avuta per don Peppino. Questa strada permetterà di ricordare per sempre don Peppino ed è testimonianza di gratitudine verso la chiesa. L’amore che don Peppino aveva per le comunità e per Cristo, rendiamolo presente in ogni momento della nostra vita. Signore benedici quanti transiteranno su questa strada”. Il Sindaco Michele Sonnessa ha aggiunto: “sono onorato di questa cerimonia importante per la comunità di Rapolla. Don Peppino, che ho avuto il privilegio di conoscerlo, in ognuno di noi ha trasmesso insegnamenti e valori cristiani, sociali e culturali. E’ stato un maestro di vita, lasciando in ognuno di noi segni tangibili.Fcciamo tesoro di questi ricordi positivi che ci ha trasmessi”. Padre Antonio, originario di Rapolla, ha aggiunto: “don Peppino è stato un dono ed una memoria per la chiesa. La chiesa di oggi si interroga su due temi importanti, fede ed emergenza educativa. Ebbene, don Peppino è stato un precursore, educatore nella fede. Le sue prediche lunghe sono state catechesi per noi. E’ colui che ha fatto un pezzo di storia di Rapolla”. La cognata Cristina, lo ricorda così: “si poneva come guida e punto di riferimento in tutte le dimensioni, da quello relazionale, a quello sociale e ludico”. Anna della parrocchia di Rapolla, a nome delle donne, ha riferito: “siamo stati plasmati da lui come lo zoccolo duro della chiesa. Già 40 anni fa, insieme con lui, abbiamo fatto i chierichetti ed i ministranti”. Contributi sono venuti anche da Maria Morlino e dalla comunità di Ginestra, dove in 10 anni don Peppino ha trasformato l’oratorio come punto di riferimento sociale ed aggregativo del paese. Il fratello Francesco ha ringraziato le autorità, gli interventi ed il numeroso pubblico presente.
Lorenzo Zolfo

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