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Più di 30 processi e decine di convocazioni in tribunale per i capi di accusa più diversi: dagli “atti impuri in luogo pubblico” nel 1949 al sequestro di “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, uscito postumo nelle sale. “Italiani”, il programma di Rai Cultura introdotto da Paolo Mieli, racconta la vita e le opere di Pier Paolo Pasolini nel quarantesimo anniversario della morte attraverso il suo tormentato rapporto con la giustizia italiana. E’ il tema del documentario inedito Pier Paolo Pasolini – Il Santo Infame scritto da Daniele Ongaro e diretto da Graziano Conversano in onda martedì 3 novembre alle ore 22.00 su Rai Storia.

PASOLINI
PASOLINI

Tra le numerose vicende raccontate, il processo per oscenità al romanzo“Ragazzi di vita”, il procedimento per vilipendio alla religione per il film “La ricotta”, le decine di imputazioni per i film della Trilogia della Vita ed un incredibile processo per rapina ai danni di un benzinaio. Episodi ricostruiti con le testimonianze dirette delle persone vicine a Pasolini: il cugino poeta Nico Naldini, le amiche Adriana Asti e Dacia Maraini, colleghi come Ugo Gregoretti e storici e ricercatori come Roberto Chiesi, Barbara Castaldo, Franco Grattarola.

Il racconto delle vicende giudiziarie di “Pier Paolo Pasolini – Il Santo Infame” è affidato all’attore Libero De Rienzo, già interprete del film “La macchinazione” di David Grieco sulla misteriosa fine del grande poeta.