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Rionero in Vulture – La questione del traffico a Rionero rappresenta una problematica che si trascina da decenni, in special modo in considerazione della mancanza di una tangenziale, indispensabile, essenzialmente, per eliminare il traffico dei mezzi pesanti da alcune arterie vitali, quali Via Galliano e Via Potenza, nonché la ex SS93. Ed in merito a tale questione, il M5S cittadino, da alcuni mesi ha avviato una petizione con l’obiettivo della interdizione al traffico dei mezzi pesanti sulle arterie di cui innanzi, sottolineando il fatto che, gli stessi mezzi pesanti di provenienza dai Comuni di Barile ed Atella, vengano indirizzati sulla superstrada, anziché confluire dalle uscite dei Comuni indicati, sulle strade cittadine di Rionero, rimarcando il fatto che gli stessi mezzi, non riguardano in alcun modo la nostra città, inquinano, provengono da attività inquinanti, e distruggono le strade cittadine, gravando sul bilancio comunale.

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foto dal web

Nonostante tale petizione sia stata inoltrata all’amministrazione comunale, nessuna risposta. Tale mancanza di responsabilità nei riguardi della cittadinanza, da parte dell’amministrazione, si colora di contorni a dir poco inquietanti, se consideriamo il fatto che da gennaio sarà avviata, e solo per un mese, una sperimentazione che stravolgerà sensi e versi dei veicoli all’interno del centro storico. Nello specifico: si invertirà la direzione del traffico a partire dal viadotto Annunziata, i cui parcheggi spariranno, che indirizzerà le auto da Via Galliano su Via Gianturco, con la possibilità di scendere pericolosamente verso Piazza XX Settembre. Si avvierà anche l’apertura ai veicoli che da Via Garibaldi attraverseranno Piazza Fortunato per poi essere orientati su Via Nazario Sauro, sempre con verso opposto rispetto all’attuale. A parte la sperimentazione che riguarda l’apertura di Piazza Fortunato e Via Montello, che potrebbe rivitalizzare la stessa Piazza, dopo il declino di presenze seguito alla realizzazione del primo lotto che la riguarda, il capovolgimento dei sensi di marcia invece, che costerà svariate migliaia di euro per il riposizionamento della segnaletica, sembra un po’ una follia politica.

Un pò follia, perché senza la tangenziale di cui si parlava all’inizio, le questioni del traffico non possono essere risolte. Se poi si considera che vi saranno problemi di parcheggio, dovuti all’inversione dei sensi, gli inevitabili ingorghi (da seguire con attenzione la confluenza tra Via Galliano e Via Brindisi) poiché le strade interessate sono strette e secondarie, la pericolosità su alcuni tratti in forte discesa, il fatto che si cerchi di cambiare, spendendo soldi pubblici senza interpellare esperti in materia, e quindi senza certezze, la follia diventa un po’ più concreta. Ma, la stessa follia, che è vera e propria separazione dalla realtà da parte di questa amministrazione, diventa certezza, nel momento in cui la stessa avvia tale sperimentazione solo per ragioni politiche, poiché dopo anni di fermo amministrativo pressoché totale, si cerca di assecondare dinamiche politiche presenti in città in previsione delle prossime amministrative. Al M5S, però, preme sottolineare che, i soldi necessari per avviare questa sperimentazione sono pubblici, e che gli stessi saranno raddoppiati quasi certamente, poiché, quasi certamente, si renderà necessario ritornare alla situazione precedente.

Fare, o cercare in maniera caotica e senza logica, di fare qualcosa a fine mandato, solo per far vedere “qualcosa”, appunto, potrebbe essere positivo a livello di immagine per un’amministrazione da anni assente, non certo per la cittadinanza, però, che aveva ed ha bisogno di un po’ di attenzioni alle questioni collettive, e di professionalità, che si traducono in programmazione da parte di chi amministra, ma, soprattutto, lo si sottolinea con forza, da parte di chi amministrerà.
Giuseppe Mollica