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No, l’agiografia di Piero Lacorazza per favore no. Questa storia del povero Piero, silurato perché ha indossato i panni del no-triv, è una leggenda metropolitana. Piero Lacorazza non è Aurelio Peccei. Piero Lacorazza, quanto e più di altri esponenti del Pd, ha avallato con opere e omissioni politiche tutte le scelte pro fossile fatte in regione Basilicata. Piero Lacorazza non ha mai proferito verbo sulla vicenda della reiniezione delle acque di produzione petrolifera.

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Maurizio Bolognetti

Piero Lacorazza ha cavalcato la stagione referendaria solo per ritagliarsi uno spazio e per contarsi. Quanto allo spettro delle “epurazioni”, sbandierato da Roberto Speranza, verrebbe semplicemente da chiosare che gli esponenti della sedicente sinistra Pd in salsa lucana vengono ripagati con la moneta che, per cultura e storia politica, hanno abitualmente utilizzato nei confronti di chiunque abbia osato muovergli una qualche critica. Avrei davvero voglia, in queste ore, di ricordare al caro Roberto che nel 2008 il Pd ebbe a porre il veto alla mia candidatura alla Camera in posizione non eleggibile. Diciamo come stanno per davvero le cose: Speranza e soci, come i pifferi di montagna, andarono per suonare e tornarono suonati.

Di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani