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Nicola Viceconti

Potenza, 2014-03-04 – E’ in prossima uscita (entro la seconda decade di marzo), nelle principali librerie italiane, l’ultimo romanzo di Nicola Viceconti: “Emét – il dovere della verità”, pubblicato dalla casa editrice Loffredo di Napoli. I romanzi dello scrittore Viceconti, caratterizzati tutti da un forte impegno profuso nel descrivere gli eventi storici e sociali vissuti dal popolo argentino delle ultime due generazioni, dissolvono la notte, le nebbie e le nebulosità intorno agli oscuri eventi storici e alla recente cronaca latino-americana.  Dietro le grigie vicende degli anni settanta si affacciano altri interrogativi: cosa accadde al resto della società Argentina? Una nazione percepita sia come la “periferia” del pianeta che come grande “granaio”, esportatore mondiale di prodotti agricoli e di allevamento.Un libro, un uomo, un secolo, un paese: piccole e grandi storie che ripercorrono la strada delle identità e delle verità di un intero Continente.

“Emét – il dovere della verità” è un romanzo-storico, una testimonianza, un misto di fantasia e realtà che si interseca, un quasi-saggio, una forma che spiega meglio le cause, segue lo sviluppo dei fatti e mostra le conseguenze di determinate scelte sociali e politiche che determinarono l’intero destino di un popolo.

Lo scrittore nel filare le sue trame letterarie e descrittive, allude a eventi storici ben precisi accaduti tra il 1945 e il 1946, durante il processo di Norimberga quando, con passaporti falsi, numerosi nazisti fuggirono in Sud America per rifarsi una vita.

Tra i primi a tentare questa strada ci fu Adolf Eichmann, che il famoso cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal definì “il ragioniere della morte”. Adolf Eichmann fu oggetto di studio per la filosofa Hannah Arendt che coniò il celebre sintagma “la banalità del male”.

Quando Eichmann, decise di lasciare la Germania per sfuggire alla giustizia, scelse come destinazione l’Argentina, dopo aver appreso (e questo dimostra che egli era in contatto con altri ufficiali delle SS) che alcuni nazisti ricercati per i loro crimini si erano già rifugiati in Sud America sotto mentite spoglie. Nel 1950 raggiunse l’Italia attraverso l’Austria per poi imbarcarsi a Genova con un passaporto falso. Il suo documento è stato recentemente ritrovato a Buenos Aires tra quelli coperti dal Segreto di Stato Argentino. Era intestato all’altoatesino Ricardo Klement e rilasciato dalla Croce Rossa di Genova in base alle testimonianze del padre francescano Edoardo Domoter. Il fuggiasco Eichmann salpò quindi alla volta del Sud America con la speranza di lasciarsi il passato alle spalle, ma anche con il sogno di poter fare, prima o poi, ritorno alla sua Heimat. Due anni dopo lo raggiunsero moglie e figli. Eichmann lavorava in uno stabilimento della Mercedes di Buenos Aires e abitava in un quartiere periferico della Capitale. Con il passar del tempo, la prudenza e la razionalità del burocrate nazista cominciarono a dare segni di cedimento, e anche i membri della sua famiglia contribuirono a incrinare la patina della loro copertura.

Lo scrittore Viceconti, ispirato a questi eventi e a queste scoperte storiche, ha creato un thriller letterario ricco di suspense e tensione. Mallarmé scrisse: “Un tiro ai dadi può abolire il caso”, forse qualcosa al di là del caso veicola la cronaca e il destino della moltitudine.

Nicola Viceconti, scrittore, sociologo, laureato in Sociologia e in Scienze della Comunicazione, appassionato di storia e cultura rioplatense con particolare riferimento alla tematica dei diritti umani. Autore di quattro romanzi, tre dei quali pubblicati contemporaneamente in Italia e in Argentina, distribuiti anche a Cuba (distribuzione Artex) e in Cile (Concepción, libreria “Nuestra América”). Dal 2008 al 2010, socio della Camera di Commercio Italo Argentina. Attualmente socio di 24 marzo Onlus, associazione dedicata al sostegno dei familiari dei desaparecidos.

Vincitore (primo classificato) con il romanzo “Nora Lopez, detenuta N84″all’XI Concorso Nazionale InediTo 2012, premiato il 12 maggio 2012 al Salone internazionale del libro di Torino e presentato il 18 maggio 2013 nella stessa sede, in occasione della premiazione della XII edizione del Concorso.

Vincitore Primo premio della sezione narrativa edita del VI concorso Nazionale di S.Giorgio a Cremano (dicembre 2012), con il romanzo “Due volte ombra”.

Vincitore Primo premio della sezione narrativa edita del IV concorso Nazionale di S.Giorgio a Cremano (dicembre 2010), con il testo “Cumparsita”.

Nicola Viceconti ha ricevuto nell’agosto del 2011, il Premio “Arpa D’Argento”, il prestigioso riconoscimento del comune di Viggiano “per aver contribuito alla riscoperta e all’affermazione del valore dell’Identità”.