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Melfi pro-tribunale gli operai che vengono bloccati dal presidio col Sindaco di Melfi
Melfi pro-tribunale gli operai che vengono bloccati dal presidio col Sindaco di Melfi

Melfi, 2013-09-11 –  Presidio pro-tribunale. E’ stato bloccato dal gruppo sportivo Ultras Melfi ( una vera forza che si sta sostituendo benissimo alle Istituzioni ed altre associazioni del posto!) il tentativo da parte di alcuni operai, inviati dal Tribunale di Potenza, di entrare nel tribunale e caricare tutto il materiale giudiziario, su mezzi di trasporto, ben nascosti, e portarli a Potenza. Presenti (9 su 17), i Sindaci dell’area del Vulture-Melfese-Alto Bradano: Melfi, Rapolla, Ripacandida (presente il vice Sindaco Donato Chiarito),Atella, Lavello, Palazzo San Gervasio, Forenza,Maschito (presente il vice-sindaco Michelangelo Volpe), Rionero in Vulture (presente l’assessore Di Mauro), il consigliere regionale Ernesto Navazio, l’assessore provinciale Francesco Pietrantuono.

Il Tribunale è stato presidiato anche di notte, ogni due ore col cambio di guardia. Alle 8,15 si vedono avvicinare all’ingresso del Tribunale alcuni operai, che vengono prontamente bloccati dal gruppo che da alcuni giorni presidia questa struttura giudiziaria. Più tardi al 2° piano del tribunale si riuniscono i Sindaci presenti con i due presidenti del tribunale di Melfi e di Potenza. Dall’incontro emerge la tesi ( ma è sembrato più uno scaricabarile) che per bloccare il trasferimento del materiale giudiziario da Melfi a Potenza, deve giungere una lettera dal Ministro di Grazia e Giustizia! Il Procuratore generale della Repubblica, Arminio, che sta difendendo questo presidio giudiziario, intervistato da alcune emittenti televisive, ha dichiarato: ” mi auguro che il tribunale di Melfi resti almeno come archivio, trasferire a Potenza tutto il materiale giudiziario, vuol dire congestionare la già pericolosa superstrada Melfi-Potenza di altri veicoli, con grave pericolo per chi viaggia” . intanto, altra gente di Melfi, noncurante di questa problematica, passeggiava e si intratteneva in piazza Mancini, il cuore pulsante della cittadina federiciana.

Lorenzo Zolfo