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PRELUCDopo la presentazione del testo di Vincenzo Antonio Greco, “Le notti di Masseria Vallenza”, riprende Venerdì 30 Ottobre, presso la sede di Via Veneto 1067°, con inizio alle ore 18.00, la cartella “Società multietnica”, che aveva visto protagonisti, Vito Angelo Colangelo, con il testo “Migrazioni e migranti”, alcuni anni fa. In quella data, erano presenti l’ex sindaco di Aliano, Antonio Colaiacovo, Il prof. Pio Rasulo, ed il cantante Mario Donatiello che interpretò alcuni canti legati all’emigrazione.

Il titolo dell’incontro odierno è una domanda posta ad alta voce che merita giuste riflessioni, da parte di tutti: Migranti, Perché? I flussi migratori, iniziati già con la nascita dell’uomo, sono un fenomeno importante e costante nella vita del nostro pianeta. Le prime vere grandi correnti migratorie, che sconvolsero gli equilibri del mondo, sono state quelle coatte, iniziate nel XVI sec. per opera di navi negriere inglesi, al primo posto, portoghesi spagnoli, olandesi, francesi, danesi, svedesi, brandeburghesi, che sommariamente, per circa trecento anni, portarono via dal continente Africa milioni di uomini e donne venduti come schiavi e merce di scambio.

Secondo ricerche, il numero di persone strappate via dalle loro case ammonta a sette milioni, i sopravissuti. Oltre a questo barbaro movimento, è nel secolo XIX e XX che si sono registrati i più grandi spostamenti di popolazione: circa cinquanta milioni di europei dal 1848 al 1953.
Le cause di tali ultime emigrazioni erano molteplici, ma essenzialmente riconducibili alla ricerca di un nuovo lavoro necessario per la sopravvivenza. Questi sono solo citazioni di spostamenti a noi vicine, ma tutto il mondo è stato sempre in movimento.

Un’altra grande migrazione di popolazione è stata quella cinese, inizialmente verso la Malesia, milioni di persone, e poi verso tutto il mondo.
E’ da molto tempo che l’Associazione sta cercando di portare avanti un problema di natura sociale, come questa cartella “Società Multietnica”. Oggi tutti noi viviamo in una collettività caratterizzata dalla presenza di persone di diversa nazionalità, etnia e cultura in uno stesso territorio; pertanto l’istruzione attuale è anche definita come civiltà multietnica.

Saranno presenti, all’appuntamento, due ospiti che aiuteranno a comprendere meglio la gravità di quello che, ora, sta accadendo all’interno del nostro pianeta costringendo milioni di abitanti a scappare verso altri lidi:
Oronzo Corigliano che è vissuto in Africa alcuni anni e che potrà meglio raccontare le motivazioni necessarie per meglio comprendere questo grande esodo verso l’Europa dall’interno.

Don Francesco Mitidieri che racconterà, con amore, le difficoltà e il grado di preparazione di chi si trova in prima linea, per assistere i fratelli che quotidianamente sbarcano sulle nostre coste.
Per comprendere meglio e dimenticare atteggiamenti xenofobi occorre studiare lo stesso grande esodo di noi italiani verso i nuovi mondi, le Americhe e poi l’Australia.

Durante l’incontro si alterneranno nella letture di brani legati al tema emigrazione: Imma Naio e Mario Calzolaro che ha pubblicato, da pochi giorni, il suo primo libro di poesie dal titolo “Terra mia, ascolta t’ascolto”. Alla fine potranno essere poste ai relatori delle domande sulla materia trattata.
INGRESSO LIBERO