CONDIVIDI

presenza-lucana-150x150.jpgTaranto – Dopo la presentazione di “Santa che voleva solo vivere” del regista Alfredo Traversa, che ha portato all’attenzione un caso grave di stalking, in omaggio alla donna, l’associazione culturale Presenza Lucana, sempre vicina ai problemi sociali, presenterà per la cartella “Storia Italiana” uno studio di Antonio Fornaro dal titolo: Le donne di Taranto nella grande guerra. L’autore parlerà della Taranto prebellica, di come la città accettò la notizia dell’entrata in guerra, del ruolo della chiesa locale, dei mestieri “inventati” dalle donne rimaste sole senza mariti e figli partiti per la guerra “dei fanti” in trincea. L’autore si soffermerà su alcune figure femminili tarantine importanti dal punto di vista culturali: Anna Fougez, Italia Almirante Manzini, Delia Jannelli, Filomena Martellotta, Maria Luigia Quintieri. Sarà interessante, anche, il confronto, che il relatore farà, fra il modo in cui le donne del Nord affrontarono l’emergenza, determinata dall’assenza di quattro anni delle figure maschili, rispetto a quella della provincia jonica. Da un esame, fatto a 100 anni dalla grande guerra, si nota che la presenza della donna, all’interno della società italiana, era più arretrata rispetto alla maggior parte dell’Europa. Con l’arrivo della prima guerra mondiale molte cose, per assurdo, contribuirono a rendere la donna italiana più autonoma e attiva. Per la prima volta anche il ruolo con cui la donna s’identificò, all’interno della società, divenne fondamentale nella vita sociale della nazione, poiché essa fu chiamata a sostituire i soldati in tutte le loro attività, sia in campagna e sia in città e, per la prima volta, come crocerossina e ausiliaria a ridosso delle linee di combattimento. Così tra il 1914 e il 1918 le funzioni delle donne, solo dedite alla famiglia all’interno della società, si trasformarono acquisendo sempre più importanza e rilevando tutti i mestieri in cui erano dediti gli uomini in poco tempo. Dopo la guerra, nel 1919 fu votata la prima legge, Sacchi, che cancellava definitivamente l’autorità maritale affermando l’esercizio, da parte della donna, delle professioni e di buona parte degli incarichi anche pubblici.
L’appuntamento avrà inizio alle ore 18.00, con libero ingresso, presso la sede di Via Veneto 106/A, Taranto.
Domenico Semeraro leggerà alcune sue liriche in lingua tarantina.