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bandiera1Taranto, 2013-05-08 – Questo secondo incontro del mese di Maggio, della cartella “La storia d’Italia”, per la concomitanza della festa di San Cataldo, è stato anticipato Giovedì 9 Maggio, con inizio alle ore 18.15, nella sede di Via Veneto 106/A Taranto e con ingresso libero. Questa volta la storia d’Italia sarà narrata attraverso la canzone italiana cui è stata attribuita la forza e la capacità di spiegare, meglio della cronaca politica, periodi storici che hanno creato un’unità popolare e che fanno parte del patrimonio musicale italiano. La ricerca svolta da Girolamo Mastronuzzi e Marcello Lucarelli, prende in esame, attraverso lo studio del testo delle canzoni, vari periodi dell’Unità d’Italia, che hanno contribuito alla creazione di una memoria storica, tutta nazionale, formata da “canti e inni dell’Indipendenza e del Risorgimento d’Italia”. In testa a tutti i canti è certamente “Il Canto degli italiani”, chiamato, per il suo verso introduttivo anche “Fratelli d’Italia” e nel tempo trasformatosi in “Inno di Mameli”, dal nome del suo giovane autore dei versi Goffredo Mameli, patriota genovese morto all’età di ventidue anni 1849 per una ferita riportata durante la difesa della Seconda Repubblica Romana. Di Michele Novaro compositore dell’inno, anch’egli genovese, pochi si ricordano. E’ questo il canto che intonato a voce alta dai patrioti italiani in diversi momenti, “Cinque giornate di Milano”, diventa un simbolo per il Risorgimento. La storia d’Italia passa attraverso canti popolari che infiammano milioni d’italiani che, in vari momenti, li cantano con fervore. Canti patriottici e popolari regionali, quali serenate, stornelli, villanelle non danno la possibilità alla vera canzone italiana di nascere e affermarsi. E’ a fine secolo XIX che Napoli nel suo periodo aureo della cultura canora, dà e diviene essa stessa la culla della nascita della canzone Italiana. Aneddoti e storie delle varie canzoni sono ricostruiti e raccontate dall’autore con attenzione.

 Articolo Michele Santoro