CONDIVIDI

uliviTaranto, 2014-03-21 – Dopo la Tesi di laurea sulla pesca tarantina e l’incontro con scambio culturale, propedeutico per un gemellaggio tra Presenza Lucana e le istituzioni del paese, in provincia di Matera, Ferrandina, ritorna la cartella “Nutrizione e Benessere” con un argomento che ha come titolo “L’oro verde del Mediterraneo: un amico per la salute”. Naturalmente l’oro verde di cui parlerà Giuseppe Baldassarre (medico geriatra presso l’Ospedale di Acquaviva) è l’olio.

L’olivo è un albero antichissimo; testimonianze della presenza della pianta si ritrovano in diverse religioni e antiche civiltà.

Nella Bibbia, il ramoscello d’oliva è il simbolo della pace tra Dio e l’uomo dopo il Giudizio Universale. Altro simbolo di pace è dato dall’arcobaleno.

Anche nel Corano: “Dio è la luce dei cieli e della terra”. Questa luce deriva da una lampada il cui combustibile è l’olio di un albero benedetto: l’olivo.

In Italia la presenza della pianta è documenta sin dal periodo greco (VII sec. a.C.) e fu, certamente, importata dai greci.

“L’olio di oliva e, particolarmente l’extravergine, è costituito principalmente da un insieme di sostanze, quali l’acido oleico, gli acidi polinsaturi omega-6 e omega-3, polifenoli e vitamine, in grado di fornire nutrienti preziosi al nostro organismo e di influenzare positivamente la nostra salute. L’olio extravergine di oliva è nello stesso tempo il condimento da usare a crudo e quello da preferire per cotture prolungate e per fritture, grazie anche al suo elevato punto di fumo. Il suo ruolo nell’alimentazione umana è fondamentale a tutte le età, a partire da quella infantile. Ne beneficiano bambini, ragazzi, adolescenti, giovani, donne in gravidanza e nella fase di allattamento, sportivi, adulti e anziani. Gli effetti benefici, del consumo di olio d’oliva, sulla salute sono molteplici e ben documentati. Naturalmente non è semplice analizzare, isolatamente, l’influenza di tal elemento della dieta, da quella di altri alimenti e dello stile di vita complessivo. Due a quattro cucchiai di olio di oliva, al giorno, bastano a garantire al nostro corpo energia”.(Baldassarre)

Naturalmente, quando si parla di olio di olivo extravergine, bisogna stare molto attenti, perché negli ultimi decenni su tutti gli scaffali dei supermercati sono in vendita bottiglie di olio a basso costo con sopra scritto: Olio extra vergine di olivo.

  • Come deve fare il cittadino a riconoscere la tracciabilità di un olio?
  • Quali sono i parametri che devono influenzare l’acquisto?
  • Come mai la maggior parte dell’olio in commercio è extravergine?
  • Ci sono delle norme europee che danno la possibilità a oli anche diversi di ricevere l’etichetta di extravergine?
  • Perché l’Italia, uno dei maggiori produttori mondiali di olio non riesce ancora ad avere la scritta, olio italiano, sulla bottiglia?

Sono queste alcune domande che i cittadini si pongono quotidianamente e che ancora non hanno una risposta specifica.

A questo riguardo si svolgerà, a conclusione dell’incontro, un dibattito sull’argomento che potrà chiarire molti punti sulla conoscenza del prodotto dai molteplici effetti terapeutici, come spiegherà l’esperto in materia dott. Giuseppe Baldassarre. La conoscenza e la cultura  possono dare al cittadino delle certezze per avere, sulla propria tavola, olio extravergine di qualità o almeno non dannoso per la salute.