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Amatrice terremoto
Amatrice terremoto

Taranto – Dopo il rapporto dedicato a “La Basilicata antica”, svolto da Maria Gabriella Fornari, continua la serie dei Venerdì Culturali di Presenza Lucana con la cartella Geologia. Le relazioni che il fisico astronomo Francesco Vespe e il geologo Paolo Rutigliano presenteranno hanno, come titolo: “Si possono prevedere i terremoti?”.

Il geologo, e-GEOS, Rutigliano parlerà di che cosa sono i terremoti e quali sono le cause geologiche/Geofisiche che li scatenano.

Un terremoto è un processo naturale che consiste nell’improvvisa liberazione di energia meccanica da un punto della Terra, sotto forma di vibrazioni che si propagano nella roccia in tutte le direzioni. Il punto in cui ha origine il terremoto prende il nome d’ipocentro; si può trovare anche a notevole profondità, sotto la superficie terrestre, fino a un massimo di circa 700 km; il punto della superficie terrestre corrispondente all’ipocentro prende il nome di epicentro.

Nella seconda parte, invece, l’astronomo Francesco Vespe, di ritorno dopo un Premio internazionale ricevuto a Guadalajara, spiegherà i precursori sismici (soprattutto spaziali) che si potrebbero utilizzare per dare, un giorno, allarmi tempestivi ed efficaci, utili a mitigare i danni sismici in un territorio, come quello italiano, che è sempre in “movimento”.

Il lavoro presentato da Francesco Vespe – informa l’Agenzia Spaziale Italiana – per l’ottenimento del Premio, riguarda un algoritmo, sviluppato negli ultimi dieci anni, che ha l’obiettivo di ottenere i profili atmosferici grazie alla misurazione della pressione, della temperatura e dell’umidità ottenuta grazie ai dati di radioccultazione.

Un ringraziamento al Presidente dell’ASI per aver permesso di svolgere la ricerca a Francesco Vespe, che in una lettera ha ringraziato i suoi colleghi di ASI, e in particolare il Centro di Geodesia Spaziale che l’ha aiutato a ottenere il Premio Internazionale.

L’Associazione Culturale approfitta di quest’appuntamento scientifico per inviare un messaggio di solidarietà ai fratelli delle regioni dell’Italia centrale, duramente colpiti dal terremoto che ha procurato tante vittime e distrutto tutte le case d’interi paesi dall’incomparabile bellezza.

L’incontro si svolgerà presso la sede di Presenza Lucana, in Via Veneto 106/A (Taranto), Venerdì 18 Novembre, con libero ingresso..
Prima dell’avvio del tema sul terremoto, alle ore 18.00, lo studioso Antonio Fornaro, si soffermerà, per cinque minuti, su Storie, riti, tradizioni che rappresentano tanti momenti di “Pillole di tarantinità”.

E’ questo il primo appuntamento dedicato, alla festività del Natale: “A festa ieranne” com’è presentata in alcuni paesi della Basilicata. Primi appunti a essere raccontati saranno quelli dedicati a Santa Cecilia.