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Dopo la relazione, dal titolo “Ieri, oggi e domani dalla macchina da scrivere allo smartphone”, di Cosimo Resina ritorna la cartella Diaforum con “I fiori di campo e i cieli di Puglia” di Luigi Mangione. Queste ultime fotografie, inserite in un libro pubblicato a Dicembre dello scorso anno (Editore Congedo) e scattate con una macchina fotografica reflex analogica, hanno un sapore di antico e di magico: riportano alla mente colori della natura, nei vari cicli (giorni, stagioni e tempo), per essere ammirati nel loro fulgore.L’opera è impreziosita da belle liriche di Josè Minervini, ispirate ai fiori ed al cielo. Come in altri testi pubblicati, l’autore si avvale di contributi letterari che, questa volta, portano la firma di Paolo De Stefano (Il miracolo), Annapaola Petrone Albanese (I cieli di Puglia, quattro passi tra le nuvole) e Silvano Trevisani (Luigi Mangione). 
Nell’introduzione al testo Luigi Mangione scrive di come l’uomo viva in tre dimensioni: una sociale, una biologica e una divina.
La sintesi di questi tre momenti vale la pena di essere letta.
La dimensione divina, scrive l’autore, si manifesta in due modi. “Primo con l’adorazione e al tempo spesso ammirazione e contemplazione della natura, così infinitamente bella nei suoi colori, nelle sue forme, nella sua autenticità.”
E “l’altro modo è l’amore per tutte le creature: per le piante, gli animali e gli essere umani in particolare.”
Il libro, per la sua ricerca fotografica e per i colori caldi espressi dalle foto sia dei fiori e sia del cielo, è uno di quelli che resterà negli annali della storia artistica della nostra città.
Imma Naio leggerà i testi e le liriche così armoniosamente fusi con i colori delle margherite o papaveri e delle nuvole che il raggio del sole rende maestose.
L’incontro di proiezione e lettura si svolgerà Venerdì 27 Aprile, alle ore 18,30, presso la sede di Presenza Lucana, in Via Veneto 106/A con ingresso libero.
Articolo Michele Santoro