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Taranto – Riprendono, Venerdì 15 Gennaio 2016, alle ore 18.00, presso la sede di Presenza Lucana, in Via Veneto 106|A, con libero ingresso, le attività dei Venerdì Culturali di Presenza Lucana con un appuntamento della cartella Civiltà Rupestre proposto da Nello De Gregorio dal titolo: “Gli ambienti ipogei e la Taranto sotterranea”.

Ipogeo A distanza di un anno, dalla precedente relazione dell’autore, tenuta a Presenza Lucana, molte cose sono cambiate. In questo periodo sono stati rinvenuti altri ambienti ipogei, di pregevole fattura, resi fruibili a un gran numero di visitatori con guide preparate e gentili. Soprattutto, però è cambiato, e questo è un bene per la città, l’approccio alla materia, con la consapevolezza che esiste una Taranto sotterranea che aggiunge una ricchezza in più, alle tante già espresse e raffigurate: dal lungomare, con i suoi stupendi tramonti, dal castello sia dall’esterno e sia dall’interno, dai vicoli e i panorami della città vecchia, con il bellissimo Duomo, e dal MARTA, Museo che rappresenta la punta di diamante per un turista attento e colto. Una città, la nostra, che ha tutte le caratteristiche, con un mix di attrattive sufficienti, per essere amata dai turisti di tutto il mondo.

Sta anche a noi, Amministrazione Comunale, Università e Associazioni, approfittando dello spostamento culturale al sud, con Matera Capitale, offrire motivazioni sufficienti per presentare le nostre bellezze e iniziare quel percorso di crescita che ha visto il sud, sinora, sempre penalizzato in campo turistico. Il lavoro sugli ambienti ipogei, svolto nella città antica, è di apprezzabile qualità culturale. Il più importante, per il fascino che emana, è l’ipogeo de Beaumont Bonelli Bellacicco, una vera attrazione aggiunta, alla città.

Gli ambienti ipogei, sapientemente, possono essere base per mostre come quella, dal titolo “I Riti”, presentata nel Frantoio Normanno di Via Cava dal fotografo Sergio Malfatti, in occasione della Pasqua 2015 e che è la foto base per il seguente articolo.
Momenti della festa del Natale sono stati vissuti anche con scene del presepe vivente di San Marzano, coreografo Tony Borsci.

La Città Vecchia di Taranto, oltre a conservare le tracce della metropoli della Magna Grecia, reca, in modo evidente, i segni della sua riorganizzazione bizantina a ridosso dell’anno Mille della nostra era. Tra le caratteristiche delle forme dell’insediamento tardo antico e altomedievale vi è la tendenza a ricavare abitazioni, luoghi di culto e ambienti produttivi scavando il banco calcarenitico. Oggi anche Taranto fa parte della Civiltà Rupestre ionica. Nello De Gregorio fondatore dell’Associazione Culturale Nobilissima Taranto sta continuando con un gruppo di amici e con la sua Associazione un lavoro di monitoraggio di tutta la città antica, per lungo tempo abbandonata a se stessa. Bisogna dare un merito a Marcello Bellacicco e signora per l’impegno profuso e per essere riusciti a presentare, oggi, a migliaia di turisti e scolaresche, un vero museo, forse unico nel suo genere.