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tesori di pugliaA distanza di un anno ritorna Nello De Gregorio per proporre, per la prima volta, nell’ambito dei  “Venerdì Culturali di Presenza Lucana”, cartella DIAFORUM, un nuovo lavoro, Scorpione Editrice, dal titolo “Tesori di Puglia: una passeggiata archeologica fra Messapi, Greci, Peuceti e Dauni”, stampato a dicembre scorso.”.È questo il terzo volume presentato, negli ultimi anni dall’autore, attento studioso e appassionato di arte, storia, archeologia e della fotografia paesaggista. I testi pubblicati di ottima qualità, anche tipografica, sono una ricchezza per gli studiosi del territorio e per i turisti, ma soprattutto un incentivo per comprendere e ammirare la bellezza della regione. Dopo “Earth – La mia terra passeggiando in Apulia” (2010) e “Puglia terra di Primati” (2011), in “Tesori di Puglia” l’autore continua il suo percorso, nel tempo passato, per “conoscere” meglio, tramite resti archeologici, gli antichi abitanti di questa meravigliosa terra. Nella sua opera, De Gregorio ha visitato e descritto venticinque siti, frutto di un attento studio, che, attraverso le immagini fotografiche digitali proiettate, fa capire l’importanza e la grandezza del patrimonio archeologico pugliese, uno dei più grandi del mondo.

Un capitolo che è stato maggiormente analizzato nel testo è quello legato alla città di Taranto (fra i tesori di Taras) con innumerevoli siti portati alla luce negli ultimi decenni e che ora vivono in uno stato di quasi abbandono.

La nostra città è una delle poche organizzate sopra a un sepolcreto.

“L’incomunicabilità con le istituzioni locali ha finito per sortire l’occultamento di siti di straordinaria valenza, la cui mancata fruizione si è tradotta anche in fallita occasione di massimizzare i ritorni dei flussi turistici-culturali” (De Gregorio)

Ritornando sullo stesso luogo a distanza di pochi anni si ha la netta percezione dello stato di abbandono in cui vivono molti siti archeologici della nostra regione. Il monitoraggio deve essere fatto anche da noi appassionati che dobbiamo segnalare, oggi i mezzi di una nuova comunicazione ci sono, lo sfascio di un territorio così ricco di storia:

  • Li Castelli a 5 km da Manduria
  • Gli antichi fasti di Oria e un campo di calcetto costruito al posto di una necropoli sbancata.
  • Gravina con le tombe a camera sulla collina di Botromagno in stato di completo abbandono.

Sono questi siti dove l’uomo ha finito di andarci da molti anni. Gli altri non sono certo ben curati.

La cultura, anche quella del nostro passato può portare a una forma di turismo culturale se solo si sa cogliere la ricchezza rappresentata.

L’appuntamento, con ingresso libero, è per domani Venerdì 25 Fennaio alle ore 18.30.

L’Associazione Culturale, comunica che sono aperte le iscrizioni all’anno associativo 2013. Gli interessati, per chiarimenti, possono telefonare al 3384945141 o  scrivere una mail a presenzalucana@libero.it.

Articolo di Michele Santoro