CONDIVIDI

giuse alemannoVenosa (PZ) – È stato presentato lunedì sera a Venosa, all’interno dell’ex convento di San Domenico, di recente riaperto dopo la messa in sicurezza del cantiere, il libro “Benvenuti a Cipìernola” dello scrittore tarantino Giuse Alemanno. L’incontro con l’autore si è svolto nell’ambito del Festival dei Cinque Continenti, la rassegna itinerante d’arte e spettacoli ideata e organizzata dall’associazione culturale “Il Circo dell’Arte” e patrocinata dal Comune di Venosa.  “Benvenuti a Cipìernola” è l’ultimo romanzo di Giuse Alemanno, pubblicato dalle Edizioni Città Futura, e il secondo capitolo della saga che narra le vicende del signorotto pugliese Don Fefè e del suo servo Ciccillo, già protagonisti del libro “Le vicende notevoli di Don Fefè, nobile sciupafemmine e grandissimo figlio di mammaggiusta, e del suo fidato servitore Ciccillo”. Durante la serata l’autore ha declamato alcuni passi dei suoi due libri al pubblico raccolto all’interno del chiostro, non mancando di sottolineare i riferimenti alla storia salentina del Novecento e alle battaglie per i diritti dei lavoratori e delle comunità meridionali avvenute alla metà del secolo scorso, che nella narrazione sono mescolati a situazioni di fantasia, pur tuttavia facilmente riconducibili a fatti e personaggi di qualsiasi paese del meridione.

La storia di “Benvenuti a Cipìernola” è ambientata nella Puglia degli anni Cinquanta e si sviluppa durante la crisi per il prezzo dell’uva da vino, che andò in ribasso tra il 1956 ed 1957. Tra le cause del crollo dei prezzi ci furono – come ha ricordato Alemanno – le speculazioni dei compratori del Nord Italia, ma anche la grande ottusità istituzionale dei governi italiani di allora. Giuse Alemanno fa un ritratto divertente della società di quel tempo attraverso un linguaggio che mescola un vernacolo ormai in disuso e termini aulici e ricercati, costruito con minuzia e attenzione, sempre giocando sulla linea del paradosso e dell’ironia.

Giuse Alemanno è nato a Copertino (LE) l’11 febbraio del 1962 e vive a Manduria (TA). Ha esordito con “Racconti Lupi” (Filo Editore, Manduria 1998), seguito da “Solitari” (Filo Editore, Manduria 2001); “Terra Nera. Romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia” (Stampa Alternativa, Viterbo 2005); “Le vicende notevoli di Don Fefè” (I Libri di Icaro, Lecce 2009); “Invisibili. Vivere e morire all’Ilva di Taranto”, scritto con Fulvio Colucci (Kurumuny, Martignano 2011); “Io e l’Ilva. Monologo metalmeccanico” (Lupo Editore, Copertino 2013). È stato vicedirettore de “La Voce del Popolo”.

Il Festival dei Cinque Continenti anche per il 2015 si prefigge di attirare l’attenzione del grande pubblico verso i luoghi più belli e caratteristici del Sud Italia, promuovendo al tempo stesso un percorso culturale nuovo, capace di far scoprire allo spettatore, nella sua terra, tradizioni e costumi dei popoli di tutto il mondo, grazie ad una proposta culturale di qualità lungo tutto l’anno.