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Ginestra Pasquale cialdella presidente Simpredil
Ginestra Pasquale Cialdella presidente Simpredil

Potenza, 2013-11-30 – Le associazioni S.Impr.Edil (Sindacato imprese Edili ed Affini) di Potenza e I.C.R. (Imprese che resistono) hanno manifestato lo scorso 27 novembre a Potenza in piazza Prefettura, nonostante il freddo pungente e la neve, per far sentire il momento di crisi che attraverso il settore. E’ una delle prime serrate nazionali, riferiscono gli organizzatori. In particolare, hanno preparato un documento, a firma del presidente Pasquale Cialdella, imprenditore di Ginestra, nel quale spiegano i motivi di questa protesta e danno alcune soluzioni al problema, e che hanno consegnato al Prefetto di Potenza.

Ecco il contenuto di questa richiesta: “ Signor Prefetto Le chiediamo di presiedere il prossimo consiglio regionale che si insedierà in modo da essere il portavoce tra la politica regionale e la popolazione lucana, per allontanare lo spettro della crisi che attanaglia qualsiasi settore, compreso il nostro. Ci permettiamo di tener conto alcuni suggerimenti: nell’utilizzo delle royalties sul petrolio (198 milioni di euro per il 2013) si dovrà stralciare una somma per condonare le posizioni debitorie dei cittadini lucani, imprese e commercianti e altre categorie morese nei confronti di Inps-Inail e casse edili.

Annullare qualsiasi debito di cartelle esattoriali, come tassa di possesso di autoveicoli e tutto quello che è di competenza regionale; programmare la messa in sicurezza delle strutture pubbliche a partire dalle scuole per avviare il lavoro degli artigiani e creare posti i lavoro, in considerazione del momento di crisi, tutti sono sul lastrico a trarre vantaggio anche il settore del commercio, totalmente fermo. Programmare il ripristino delle strade provinciali in uso e quelle declassate per far sì che i ltraffico sulla statale Potenza-Melfi venga alleggerito. Realizzare opere di difesa del suolo per evitare catastrofe come quella subita dalla regione Sardegna.

Quanto suggerito non porta alcun disagio economico per la nostra Regione Basilicata, anzi porterebbe solo ricchezza e sviluppo, visto che in tre anni tra cittadinanza solidale e corsi di formazione si sono spesi e sperperati circa un milardo e cinquecento milioni di euro prelevati dai fondi europei per lo sviluppo delle nuove aziende agricole e fondi delle royalties. La realizzazione di quanto segnalato costerebbe per una sola volta, da spalmare in tre anni, circa 700.000.000 di euro per scacciare la disperazione dei giovani e rispettive famiglie”.

Lorenzo Zolfo