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Potenza – In più occasioni abbiamo sostenuto che la città in qualche caso è “ostaggio” dei poteri economici; Spesso dei costruttori, cementificatori spinti, che hanno reso, con la evidente collaborazione delle strutture burocratiche comunali che lo hanno consentito, possibile lo scempio al quale assistiamo tutti quotidianamente, rendendo la nostra città in alcune sue parti un vero e proprio disastro urbanistico.

E come si suol dire, purtroppo, in più di qualche caso piove sul bagnato. Infatti molti i luoghi che a Potenza sono, per così dire, in sospensione. Cioè, le zone dove sono stati varati i piani attuativi e le concessioni edilizie senza che i lavori siano ancora iniziati. Fin qui poco male se si trattasse di speculazioni private che non incidono sulla pubblica utilità. Invece, purtroppo, non è così.

Perchè ai costruttori spetta la realizzazione delle opere di urbanizzazione: strade, parcheggi, piazze, marciapiedi e tutte quelle opere pubbliche che servono alla zona per l’insediamento della nuova realizzazione edilizia. In molti casi, nonostante le autorizzazioni, vuoi per la crisi del mattone, vuoi per la mancanza di fondi, se le opere non iniziano restano al palo anche le opere necessarie.

Vi sono alcuni esempi lampanti: in via Sauro, fra il Tribunale e gli uffici comunali, sono previsti 40.000 metri quadrati, metà abitativi e metà commerciali, direzionali, denominato “primo centro direzionale” La strada è ancora priva di marciapiedi e i cittadini sono costretti a utilizzare la carreggiata destinata alle auto ormai da decenni.

Se il costruttore, nel caso la ditta Auletta, capofila di un consorzio, non “mette mano” alle opere, si continuerà a costringere i cittadini a mettere a rischio la propria vita percorrendo quel tratto a piedi. Stessa situazione a Bucaletto. E’ prevista una piazza e diverse opere di urbanizzazione, sempre a carico della stessa ditta che non vedranno la luce finché il costruttore deciderà di iniziare i lavori per la realizzazione di alcuni insediamenti abitativi. Un altro esempio lo si trova a Poggio tre Galli.

Quello spazio libero fra le palazzine costruite dalla ditta Mancusi. Anche in questo caso il costruttore ha messo in piedi un contenzioso col comune per la cessione dell’area prevista nella convenzione e la situazione di abbandono ormai persiste da molti anni.

Savino Giannizzari
Savino Giannizzari

Come pure a via Cavour, nel nuovo comprensorio realizzato da poco tempo, ancora vi sono opere da terminare e situazioni da chiarire. Ma se ne potrebbero fare altri di esempi. E per questo abbiamo chiesto all’assessore all’urbanistica Rocco Pergola di individuare una soluzione che “costringa” i costruttori a realizzare le opere di urbanizzazione in tempi ragionevoli a prescindere le loro intenzioni di iniziare le costruzioni.

Per non danneggiare la collettività e non lasciare in ostaggio la città nelle mani di coloro che, nonostante abbiano ricevuto l’opportunità di realizzare utili sfruttando le cubature previste dal Regolamento Urbanistico, lasciano importanti zone della città sprovviste delle necessarie opere pubbliche.

L’assessore ha preso l’impegno informale di sentire l’ufficio legale e individuare soluzioni che consentano di raggiungere l’obiettivo per il passato. Mentre per il futuro le regole dovranno essere chiare e far in modo che chi ha avuto una concessione a costruire dovrà realizzare subito le opere pubbliche non rinviabili. Se sarà necessario, chiedendo la collaborazione delle forze politiche in consiglio comunale , proporremmo una modifica al regolamento urbanistico che consenta di risolvere il problema.

Savino Giannizzari-M5S Potenza