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Il consigliere regionale del PDL Gianni Rosa interviene sul caso Di Lascio, Sindaco di Lagonegro.:”La polemica, dura, serrata, a volte anche con toni aspri serve al corretto funzionamento della democrazia; ma quando si scade, invece, nel personale, nel toccare la dignità professionale ed umana della persona, tale comportamento va immediatamente censurato e condannato. Quanto capitato al Consigliere comunale di Lagonegro, Maria Di Lascio, circa una sua presunta incompatibilità a ricoprire il ruolo istituzionale contestatale dal Sindaco e dalla maggioranza di centrosinistra, traggo solo una conclusione: chi è scomodo al sistema- Basilicata deve tacere, si deve fare da parte, non deve dare il suo contributo alla comunità. Esprimo, a nome del Popolo della Libertà di Basilicata, totale e incondizionata solidarietà umana ed istituzionale a Maria Di Lascio perché questi rigurgiti di nefasta memoria stalinista sono duri a morire! Se non si riesce a contenere un avversario politico- valido e corretto – con i mezzi democratici allora arrivano le cattive azioni, le minacce ed il discredito personale nella peggiore tradizione dei regimi totalitari. Del resto ho sempre sostenuto che chi in Basilicata governa con slogan vorrebbe solo a parole che esistesse un’opposizione, ma quando questa è di spessore e di alto profilo allora si cerca di sfrondarla con ogni mezzo, anche illecito ed immorale. All’amica Maria e all’intero Gruppo consiliare di minoranza rivolgo l’invito a continuare nella forte e valida opposizione, a non lasciarsi demoralizzare né intimidire da queste meschinità perché non sono soli e mai lo saranno.”
l.z.
la foto ritrae Gianni Rosa.