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Filippo Gesualdi
Filippo Gesualdi

Potenza, 2013-08-31 – “Dai dati forniti dalla Camera di commercio è emblematico sapere che circa 300 aziende lucane hanno chiuso i battenti nel primo semestre 2013 di cui 33 imprese lucane commerciali ‘storiche’ con oltre 50 anni di attività”, così il consigliere comunale del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’, Filippo Gesualdi “perché impossibilitate a far fronte anche alle minime spese giornaliere per sopravvivere, rischiando sequestri e pignoramenti. Anche l’artigianato (che in Basilicata conta circa 13.000 imprese), da sempre considerato settore trainante dell’intera economia nazionale e regionale, ha subito una fase di stagnazione.

L’accesso al credito, qui da noi, purtroppo, continua ad essere, l’ostacolo principale per qualsiasi neo-imprenditore, viste le difficoltà che incontra a causa delle eccessive garanzie che gli vengono richieste dagli Istituti di Credito, pur già avendo la garanzia da parte dei consorzi Fidi, senza riservare la necessaria importanza al progetto dell’investimento. Si cade nel paradosso del voler favorire le assunzioni senza prevedere agevolazioni per chi volesse investire. E’ significativo – prosegue il consigliere comunale – prendere atto di come la Chiesa si sostituisca alla politica. Esprimo apprezzamento per l’iniziativa lanciata dall’arcivescovo di Lecce monsignor D’Ambrosio che, dopo aver accusato la classe politica e le istituzioni di evanescenza e insolvenza a proposito del sostegno offerto a quanti sono oppressi dalla crisi, per dare una mano ad artigiani e piccoli imprenditori in difficoltà, ha aperto una forma di microcredito con un tasso d’interesse nullo e una rateizzazione con ampi margini di tempo, prevedendo ulteriori aiuti anche in caso di insolvenza.

L’obiettivo è quello di sostenere, aiutare, dare una mano così da iniziare a riprendere il lavoro ad artigiani e piccoli imprenditori. Si tratta di iniziative che sicuramente non avranno il potere di invertire la rotta, ma riusciranno a farsi carico di quei minimi sostegni che possono stanare dalla disperazione e da propositi insani giovani, padri di famiglia, titolari di aziende costretti a chiudere e a licenziare, iniziative queste che i Comuni, come ha fatto il Comune di Lecce, dovrebbero sostenere. La difficoltà che caratterizza l’attuale momento economico non lascia spazio all’immobilismo. I tempi dell’impresa e del mercato non coincidono con i tempi della politica, ma sono i tempi della politica, del governo e della pubblica amministrazione che devono assolutamente coincidere con i tempi dell’impresa”. conclude il consigliere del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’

l.Z.