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Potenza – Incredibile, ma vero. Ecco cosa è successo, dieci giorni fa, all’ospedale San Carlo di Potenza. Una novantasettenne di Acerenza, M.S.Piturro si è sentita male, pressione bassa,dai familiari è stato chiamato il medico di guardia che ha predisposto il ricovero ospedaliero. Da Genzano di Lucania giunge l’ambulanza senza medico, diretta verso Potenza, dove si doveva incontrare con l’ambulanza con medico a bordo proveniente da Potenza. Il caso ha voluto che le due ambulanze hanno fatto strade diverse. In pratica l’anziana donna di Acerenza è giunta al pronto soccorso del San Carlo dove è stata prontamente assistita. Intanto i familiari, i cinque figli dell’anziana donna, attendono pazientemente nella sala d’attesa del pronto soccorso. L’anziana muore alle 12,30, come si rileva dalla certificazione medica. Di questo decesso non vengono informati prontamente i familiari. Preoccupati della lunga attesa, alle 14,20, i familiari chiedono notizie della mamma, ricevono come risposta: “M.S.Piturro è deceduta alle ore 12,30 e non eravamo a conoscenza che ci fossero dei familiari”. Saliti sopra nel reparto Utic, i figli hanno chiesto che fine avesse fatto la propria mamma, e la trovano in uno stanzino, già morta. Neanche in questo reparto erano a conoscenza della presenza dei familiari. Avvicinato il genero Donato di questo accaduto riferisce: “siamo allibiti e nello stesso momento in difficoltà a raccontare quanto successo, mi auguro che questi episodi non succedano più e servano come monito. Non è possibile che nessuno sapeva dell’arrivo dei familiari al seguito di mia suocera, visto che l’ambulanza che l’ha prelevata è tenuta, una volta giunta al pronto soccorso ad informare se la persona che viene ricoverata è accompagnata da familiari.

l.Z.

la foto ritrae Maria Saveria Piturro.