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basilicatain3dPotenza – Gli abitanti della città di Potenza, soliti passeggiare per via Pretoria in queste calde sere d’estate, nei giorni scorsi hanno potuto ammirare nella centralissima Piazza Mario Pagano una insolita performance artistica dello street artist napoletano Gennaro Troìa, in arte Jena Soul, che dal 22 al 24 luglio, in occasione dell’evento “Basilicata in 3D”, ha realizzato un’opera in “live painting” dedicata alla Basilicata. Come passanti e curiosi hanno potuto constatare, l’aspetto originale dell’opera realizzata è stato quello di apparire tridimensionale, grazie ad un effetto di illusione ottica tipico della 3D street painting art. L’evento è stato ideato dall’associazione “In Arte Exhibit” in collaborazione con la Scuola Napoletana dei Madonnari.
Gennario Troìa è uno dei principali esponenti italiani della 3D street painting art, una nuova forma d’arte che negli ultimi anni ha preso piede in tutto il mondo e che utilizza la tecnica dell’anamorfismo, usata già nel Rinascimento in ambito pittorico, per cui un’immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solo se guardato da una posizione precisa. Alcuni artisti contemporanei si sono specializzati nel dipingere su pareti di edifici o marciapiedi opere anamorfiche tali che i passanti percepiscano cavità o oggetti tridimensionali che in realtà non esistono.
Avvalendosi dell’utilizzo di gessetti colorati, ossidi e terre dalla durata temporanea, Gennario Troìa ha creato nella pavimentazione della piazza una voragine illusoria avente la forma della regione Basilicata. All’interno di questo canyon dalle pareti ripide ci si è potuti affacciare virtualmente su un universo alternativo, attraversato da asteroidi dalle varie forme, ognuno sovrastato da un monumento o da una bellezza simbolo del patrimonio storico-culturale e paesaggistico lucano: i Sassi di Matera, il Castello di Lagopesole, le Tavole Palatine di Metaponto, il Duomo di Potenza, il Planetario di Anzi, i Laghi di Monticchio, il paese di Rotondella, le Dolomiti lucane, la statua del Redentore di Maratea. Durante la realizzazione dell’opera, gli spettatori grandi e piccoli hanno potuto seguire l’artista nel suo lavoro ed essere informati dettagliatamente dai componenti dell’associazione “In Arte Exhibit” riguardo alla tecnica utilizzata e alla tematica scelta. Il messaggio che gli organizzatori hanno voluto lanciare a tutta la regione è che attraverso la cultura si possono raggiungere obiettivi impensabili, portando dovunque il nome della Basilicata.
“Basilicata in 3D” è l’ultima in ordine di tempo di una serie di iniziative – tra mostre personali e collettive, estemporanee, rassegne di murales e di madonnari, recital di poesia – organizzate dall’associazione “In Arte Exhibit” in diversi centri lucani, allo scopo di coniugare la promozione del territorio con la diffusione della conoscenza della cultura artistica in tutte le sue forme, per dare ampia visibilità alla Basilicata sul piano nazionale.