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“Non è pensabile che dopo le ennesime nostre denunce, le Poste Italiane SpA valutino ennesimi riduzioni di personale in Basilicata. Per l’UGL Basilicata, i dirigenti dell’Ente non si rendono conto che nonostante tutti i disservizi legati alla carenza del personale ed essere alla mercé dei mezzi di informazione quotidianamente, si perdono quote di mercato per la loro  incapacità e, nulla fanno affinché si rilanci l’immagine del recapito Basilicata: a tal proposito, ipotizzano tagli per 50 addetti al recapito, 9 capi squadra, il trasferimento delle lavorazioni interne del centro postale di Potenza a Bari, ed altro”.

Forte è la denuncia del segretario regionale dell’UGL Basilicata Poste, Giuseppe Di Giuseppe per il quale, “fare budget ad ogni costo comporta per i lucani ulteriori ‘donazioni forzate di sangue’. I vampiri pugliesi sono in febbrile attesa della definizione di questo nuovo progetto. L’UGL Basilicata nel denunciare  quanto evidenziano ossia, la Basilicata ha già donato e tanto (solo lo scorso anno), ritiene inaccettabile anche solo ipotizzare che il territorio lucano debba subire, per decisioni unilaterali, certi disservizi. A tal proposito – conclude Di Giuseppe – sin d’ora l’UGL allerta tutte le forze politiche ed istituzionali per garantire pari trattamento e pari dignità nell’erogazione dei servizi da parte di poste italiane spa per le popolazioni lucane”.