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Manuela Telesca artVenosa (Pz) – Ieri, 20 settembre 2015, si è tenuto presso la Galleria d’Arte Internazionale Porta Coeli – Centro Studi della cultura mediterranea di Venosa, il Vernissage della personale di scultura dell’artista Manuela Telesca “Tales of Flames”, Racconti delle fiamme. L’evento di apertura di questa importante esposizione che sarà visitabile fino al prossimo 31 dicembre, è stato accolto da un pubblico numeroso ed entusiasta. Porta Coeli, che dallo scorso 21 febbraio ha spostato la sua sede nella città oraziana, si conferma essere ancora una volta contenitore di eccellenze artistiche contemporanee. Manuela Telesca, infatti, è tra i quattro artisti che, per il tramite della galleria lucana, sono stati selezionati per la Biennale Internazionale di arte contemporanea di Firenze che si terrà dal 17 al 25 ottobre 2015.
Durante l’inaugurazione sono intervenuti il direttore della galleria Aniello Ertico, che ha introdotto e moderato la serata, l’artista Giovanni Cafarelli, affermato artista lucano, anch’egli selezionato per la Biennale, la dott.ssa Mariateresa Gino della Pinacoteca Provinciale di Potenza, lo storico dell’arte Rossella Batassa, curatrice dei testi critici alle opere in catalogo, e infine, un emozionato saluto da parte dell’artista Manuela Telesca.

Nel titolo di questa personale di scultura è racchiusa l’essenza della sua arte, “Racconti delle fiamme” appunto, fiamme con le quali lavora i metalli dando vita a creazioni sorprendenti. Metalli ma non solo, anche pietre, stucchi, colori, che assemblati assieme creano opere uniche nel loro genere. E poi i gioielli, vere e proprie opere scultoree in miniatura frutto della sua formazione accademica e della sua creatività, che oggi Manuela associa alle opere scultore in un continuo scambio dialettico di bellezza e forza.

Manuela Telesca è nata a Potenza; si è diplomata in oreficeria presso l’Accademia Riaci di Firenze e poi in gioielleria avanzata e studio delle gemme presso l’Accademia delle Arti Orafe sempre a Firenze. Poi, per un decennio, la pratica presso maestri orafi fiorentini. In questo frangente intraprende anche un percorso di avvicinamento alla scultura i cui risultati sono oggi magistralmente resi dalle sue opere. Rientrata a Potenza nel 2000, apre uno studio dove inizia a raccontare storie di metalli (oro e argento), intersecati da pietre preziose: particolari gioielli scultorei (pezzi unici e tirature limitate). Due le mostre personali, nel 2004 (Galleria Teknè, Potenza), e nel 2008, “Fluide Metamorfosi” presso il Museo Provinciale di Potenza. Svariate le partecipazioni a mostre collettive (14, dal 2004 al 2011), come le personali, sempre con gioielli e sculture.