CONDIVIDI
La foto è presa dalla rete

Dopo la conferenza dei sindaci di Policoro, Rotondella, Nova Siri e Scanzano, si organizza la società civile. È guerra aperta contro le trivelle petrolifere nel mare Jonio, dove ci sono 70 istanze di ricerca per l’estrazione di idrocarburi. “Dobbiamo – ha spiegato Felice Santarcangelo di Noscorie Trisaia – iniziare a fare la nostra parte. I sindaci devono opporsi attraverso i procedimenti amministrativi, noi possiamo mobilitarci con la popolazione. Dobbiamo muoverci prima che il governo cada, perché c’è il rischio che dopo sia troppo tardi con le autorizzazioni già approvate. Se le compagnie petrolifere accelerano l’iter amministrativo è la fine”. Nel corso dell’incontro è stato spiegato come i metodi delle ricerche con bombe d’aria distruggono flora e fauna, mettendo a serio rischio specie marine come i delfini.

“È una battaglia difficile – ha detto Ottavio Frammartino -. Vogliono recuperare il 3% del Pil nel campo energetico, facendo così cassa, senza preoccuparsi se ci sono ricadute per il territorio”. “Serve – ha aggiunto Santarcangelo – una stretta interrelazione con le amministrazioni, perché è necessario l’appoggio delle istituzioni e bisogna dare loro gli strumenti per capire”. Da domani inizierà un’intensa campagna informativa per far circolare le notizie anche su facebook e fare catena informando le scuole. Soprattutto si è deciso di istituire un comitato diffuso sul territorio ed è stato chiesto a ognuno di pensare a delle iniziative. Nel comitato ci dovrà essere un rappresentante di ogni comune.Fonte: Ola