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pasolini bolognaBologna – Mercoledì 11 febbraio 2015. Ore 17,30. Biblioteca comunale dell’Archiginnasio. Sala dello Stabat Mater. Piazza Galvani 1. Bologna. Presentazione del libro di Piero Bevilacqua, “Pier Paolo Pasolini. L’insensata modernità”Jaca Book. Intervengono, Marco Antonio Bazzocchi, Ignazio Masulli e l’autore, coordina Roberto Chiesi “Pasolini impegna la sua disperata passione nell’analisi della situazione italiana. E tale delimitazione e specificazione costituisce uno degli aspetti di originalità del suo pensiero e della sua avventura intellettuale. Beninteso, anche restando chiuso nei confini della società italiana, lo scrittore bolognese coglie con una anticipazione che ancora sorprende fenomeni universali, che solo da poco tempo grandi analisti come Zygmunt Bauman o lo stesso Latouche hanno sviluppato con ampiezza e sistematicità analitica. Come quando si sofferma sul legame tra i consumi e la vita degli individui. I contadini, egli ricordava, erano “consumatori di beni estremamente necessari. Ed era questo, forse, che rendeva estremamente necessaria la loro povera e precaria vita. Mentre è chiaro che i beni superflui rendono superflua la vita”. Folgorante intuizione. La svalutazione delle cose, frutto del lavoro umano, trascina anche gli uomini nell’irrilevanza. Ma solo ora appare evidente che il consumismo dissipativo, l’obsolescenza programmata delle merci, la sagra del superfluo e la sua rapida trasformazione in rifiuto investono anche la vita umana e il suo valore, la trasformano in un prodotto come un altro,intercambiabile, soggetto a rapida usura”.

Piero Bevilacqua