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Pescopagano, 2013-07-05 – Nell’affascinante e suggestiva cornice di Palazzo Donadoni a Melfi, si è svolta ieri mattina la conferenza stampa di presentazione delle Ofantiadi 2013, una manifestazione ideata e strutturata sulla falsariga dei giochi Olimpici e che dal 4 agosto animerà e coinvolgerà atleti e non di ogni età. In questa seconda edizione sono tante le novità in campo e ad illustrarle è stato proprio l’assessore di Pescopagano, ideatore e promotore dell’evento, Francesco Gonnella.

La sua creatività e la sua perspicacia sono state premiate già nel 2011 quando per la prima volta la fiaccola olimpica è stata accesa, e sono state confermate quest’anno dalla puntuale e attenta presenza di autorità locali e giornalisti che hanno preso parte alla conferenza. Divertenti, aggreganti e impegnative, con questi tre aggettivi l’assessore Gonnella qualifica le Ofantiadi. “L’idea è nata grazie ai ricordi che ho della mia infanzia quando da bambino andavo in colonia e insieme ad altri bambini inventavamo giochi in cui

poterci sfidare. Li ho imparato a vivere le competizioni in modo sano e ho capito il senso dello spirito di squadra e di aggregazione, poi mio nonno organizzava giochini per bambini e la cosa mi è entrata dentro.” Che le Ofantiadi non siano solo puro gioco, ma anche momento di unione e crescita, è emerso anche dall’intervento dell’avvocato Lorenzo Mazzeo, presidente onorario del comitato organizzativo.

“I giovani sono l’albero motore di questa nostra iniziativa e abbiamo una task force di ragazzi volenterosi che percorrono questo

percorso ispido, ma ricco di soddisfazioni. Bisogna partire dalle origini per dar vita al nuovo e sono convinto – ha proseguito l’avvocato Mazzeo – che per i giovani ci sono ancora tante iniziative che devono solo essere colte. Io sono molto legato alle mie origini e al mio territorio e anche per questo credo molto in questa iniziativa che è nata da un sogno.” “Non teniamo ipoteche di primo grado sui nostri cervelli” è con questa emblematica affermazione che il presidente Mazzeo ha concluso il suo intervento. Vivo e sentito in questa seconda edizione dei giochi è il connubio sport-salute, a testimoniare ciò la presenza del presidente regionale Avis, Nicola

Todisco che ha sottolineato e ribadito quanto sia importante condurre uno stile di vita sano ed equilibrato. E proprio la promozione degli stili di vita sarà il tema di fondo di “Pescorock” una serata dedicata alla musica e alla prevenzione in cui si esibiranno giovani artisti. “A tutti i partecipanti verrà distribuito il kit per effettuare l’alcool test – ha dichiarato il presidente Todisco – e chi risulterà negativo al test riceverà in omaggio un gadget, questo è per noi un modo per arrivare ai giovani e far capire loro l’importanza della vita.”

 

Dalla salute si è passati allo sport con la presentazione del simbolo di queste Ofantiadi 2013, la fiaccola olimpica disegnata e realizzata dal maestro orafo campano Luciano Capossela. “Si tratta di un unico esemplare, alto 53 centimetri con un diametro massimo di 7 centimetri. La sua forma dinamica e innovativa sposa un design certamente contemporaneo. La forma aumenta regolarmente dalla base fino alla sommità conferendo all’opera un valore estremamente significativo: come gli atomi si legano per creare le molecole e

dare forma alla materia, così l’unione dei gruppi tende ad aumentare fino ad abbracciare in tanti il fulcro della fiamma.” Con queste parole il maestro orafo ha descritto e presentato la sua opera che cela un significato metaforico. “La lavorazione a cera persa assume un forte significato.

In effetti, questa materia fragile fa posto poi al bronzo, resistente e tenace. Volevo, infatti, dedicarla al mio caro amico Gerardo, scomparso prematuramente l’anno scorso, grandissimo appassionato di sport e fedele ammiratore delle Olimpiadi, e a Natalie Ciccone,

la giovane diciottenne di Conza, vittima di un tragico incidente sull’Ofantina. Il nome sarebbe stato GeNa 2013. Mentre lavoravo alla realizzazione dell’opera, una nuova disgrazia scuoteva le nostre comunità: sempre sulla strada statale Ofantina, perdevano la vita altri due giovani irpini, Umberto Rosamilia e Pasquale Turri. Dopo questi drammatici avvenimenti – ha concluso Capossela – non riuscivo ad attribuire all’opera il senso inziale ma mi sembrava doveroso ampliare la dedica, onorare e ricordare con questo lavoro Gerardo e tutte le vittime della strada che hanno perso la vita sull’Ofantina.”

Erano presenti alla conferenza anche il sindaco di Nusco, Giuseppe De Mita, il cui intervento è stato una sorta di incoraggiamento per i giovani a fare di più e a non perdere mai la speranza. A puntare l’attenzione sul risvolto culturale e sociale della manifestazione, l’assessore di Melfi, Rosa Masi: “Siamo ben orgogliosi di aver messo a disposizione il nostro splendido Palazzo Donadoni e saremo ben lieti di accogliere, appena prenderanno il via le gare, gli atleti nelle nostre strutture ricettive.”

A chiudere la conferenza le immagini e i suoni dei video

spot realizzati da giovani registi per l’evento. Il video più votato diventerà lo spot ufficiale delle Ofantiadi 2013.

Giulia Graziano