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pasoliniMatera, 2014-07-22 – La Mostra Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo 50 anni dopo. Nuove tecniche di immagine: Arte, Cinema, Fotografia inaugura a Matera Domenica 20 (ore 19:00). Poi apre al pubblico da Lunedì e resterà aperta fino al 9 Novembre. La importante mostra ricorda la straordinaria esperienza (cinematografica, ma anche culturale e spirituale) nell’aspro paesaggio della Gravina. La genesi del capolavoro pasoliniano ed il rapporto del regista con la città di Matera, che nell’estate del 1964, sotto un sole “ferocemente antico” divenne Gerusalemme. Rilegge, attraverso la scelta di Pier Paolo Pasolini e la vicenda del set principale, un momento importante nella storia della Città dei Sassi, negli anni dello svuotamento degli antichi rioni, la cui popolazione venne trasferita nei nuovi quartieri. Matera divenne meta di artisti, fotografi, registi, documentaristi, antropologi, intellettuali, sociologi, architetti ed urbanisti, che con le loro testimonianze, hanno contribuito a dar forma ad un’immagine della Città.L’allestimento si distingue per una forte connotazione multimediale e interattiva, basata sul modello delle stazioni creative e per una narrazione estremamente visiva, resa possibile grazie al montaggio creativo di documenti originali, dipinti, disegni, fotografie, spezzoni cinematografici, interviste, materiale bibliografico ed oggetti esposti, tra i quali anche la macchina da presa “Arriflex” (che utilizzò il regista) ed i costumi del film. Con l’obiettivo di favorire una lettura a più livelli di approfondimento, comprensibile da tutti i diversi pubblici, a cui il progetto intende rivolgersi.

La mostra, divisa in due parti, racconta la storia e i luoghi del Vangelo, in relazione al clima culturale ed artistico della Lucania e dell’Italia di quegli anni. Ogni sezione è aperta, non da un pannello introduttivo, ma da un narratore, tra cui Goffredo Fofi, Mino Argentieri e Serafino Murri. La mostra è curata da Marta Ragozzino e Giuseppe Appella, con Ermanno Taviani, e con la collaborazione di Paride Leporace. Promossa da: Comune di Matera, Soprintendenza Bsae della Basilicata, Lucana Film Commission, con il sostegno della Regione Basilicata, sotto l’egida del comitato Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019, nell’ambito del programma culturale per il 2014 ed in condivisione con il direttore artistico Joseph Grima.

Patrocinata dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo e dalla Conferenza Episcopale Italiana, con il supporto della Arcidiocesi di Matera Irsina; realizzata con il contributo operativo di: Cineteca Lucana, Centro sperimentale di cinematografia di Roma, Cineteca Nazionale di Bologna, Gabinetto scientifico letterario G. P. Vieusseux di Firenze, Pro Civitate Christiana di Assisi e Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa. Al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna. Palazzo Lanfranchi. La mostra è visitabile dal Martedì alla Domenica: ore 10:00 14:00 / 16:00 20:00 (dal 21 Luglio al 30 Settembre); ore 10:00 – 14:00 (dal 1° ottobre al 9 Novembre). Biglietto d’ingresso: € 5 (€ 3,50 ridotto); comprende la visita alla mostra ed alla collezione permanente.

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