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VENOSA. 27-28 GIUGNO 2015. TURISMO PENALIZZATO. RACCOLTE 750 FIRME PER SOLLECITARE LA SOPRINTENDENZA REGIONALE A RIVEDERE L’ULTIMO PIANO ATTUATO CHE PENALIZZA LA CITTADINA ORAZIANA.

parco archeoVenosa (PZ), 30-06-2015 – Finalmente qualcosa si muove nella cittadina oraziana, in fatto di…turismo.A seguito della variazione dei turni e degli orari di apertura del Parco Archeologico, nei giorni 27 e 28 Giugno un comitato studentesco delle scuole venosine, con l’appoggio e la collaborazione dell’Unione degli Studenti e delle associazioni locali “Futura”, “Accademia dei Rinascenti” e “Arci Iqbal Masih”, ha promosso una petizione tra i cittadini al fine di invitare il Segretario Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a rivedere le decisioni assunte e ordinare la riapertura pomeridiana del Parco archeologico di Venosa. “Tra i motivi di questa richiesta-riferisce Giorgio Griesi del comitato studentesco del “Quinto Orazio Flacco” ( che durante il Certamen Horatianum fa la guida turistica ai i numerosi studenti che giungono da ogni parte d’Italia) spiccano il danneggiamento per la città dal punto di vista turistico,con vittime illustri, tra cui Vinicio Capossela, ma anche le perdite che subiscono le attività locali per la mancanza di turisti. I turni di notte stabiliti nel Museo archeologico nazionale di Venosa, inoltre, comportano maggiori spese per gli stipendi degli operatori addetti al compito di vigilanza, che potrebbe essere sostituito da un sistema di allarme più efficiente. Numerose sono state anche le firme di turisti dai paesi limitrofi e da tutta Italia, che hanno espresso la loro indignazione per la chiusura del Parco”. Simona, turista e avvocato di professione di Roma ha detto: “Vengo da una città di cultura e piena di monumenti e sono rimasta sorpresa dal fatto che Venosa non riesca a valorizzare le proprie ricchezze, per mancanza di personale, in particolare la Casa di Orazio e l’Anfiteatro abbandonato a se stesso”. L’iniziativa è stata apprezzata dai cittadini che tra una firma e l’altra hanno colto l’occasione per creare dibattiti e chiedere ulteriori informazioni e, alla fine dei due giorni, il bilancio è stato di 750 firme raccolte.