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Palazzo San Gervasio, 2013-07-05 – Dirigenti Scolastici, Docenti, ragazzi di diverse generazioni hanno festeggiato il pensionamento del prof. Vito Mininno, Docente di Educazione Fisica. Tramite Intercultura sono venuti per dare una loro testimonianza una famiglia tedesca e una ragazza norvegese. Giunti tanti video-testimonianze da molti paesi. E’venuta da Roma per onorarlo l’attrice Giusy Zaccagnini,ha lavorato con Dario Fo’. E’ stata una festa ricca di contenuti e di sentimenti.La tematica:”Tutto ciò che un uomo può essere”.

Prof. Mininno festeggiato dai colleghi
Prof. Mininno festeggiato dai colleghi

Si parla troppo spesso della scuola che non funziona o funziona male, il prof. Mininno senza strumenti la scuola l’ha fatta volare in alto.Ci ha perso la vita per la sua scuola e per i sui alunni. Toccante la testimonianza della moglie,Angela, anche lei Docente di Educazione fisica: “ Sin dalla giovane età, il prof. Vito Mininno, alias mio marito, ha sentito e coltivato il gusto per l’attività motoria e per l’insegnamento come il tramite per favorire nei giovani un’apertura della ragione alla grande avventura della conoscenza della realtà e della ricerca del senso di sé e della vita.

Conversare in classe con i suoi alunni su argomenti sportivi e sul senso della vita, era ed è il suo pane quotidiano, che sorpresa vederlo in quella scuola media “Galileo Galilei”,sperimentare giorno dopo giorno, e scoprire l’aprirsi degli studenti al fascino della conversazione educativa che si rivelava confusamente in quel bisogno di capire se stessi e la vita! Collaborare, poi, con i vari Dirigenti nell’organizzazione della Scuola ( come vice preside al “D’Errico” col dirigente scolastico, prof.ssa Sardone) è divenuto per lui qualcosa di più che insegnare; è diventato per lui necessario contribuire a fare della scuola non un luogo in cui far convivere le singole individualità, ma una comunità vissuta all’insegna della condivisione delle varie esperienze che diventano tout-court, umanità, cultura, speranza, tradizione vivente..

Ed ora, dulcis in fundo, permettetemi di dire qualcosa dell’uomo padre e compagno di vita. E’, all’interno della famiglia che ha espresso, condiviso timori e passioni, fede e umiltà. L’amore che lo unisce a me e al figlio si intreccia in lui con l’amore verso Dio e verso il prossimo. La fede, devo dire, lo ha nutrito, guidato e orientato nella sua esperienza quotidiana, nel suo lavoro, nel rapporto con gli altri”. Anche il Dirigente Scolastico prof.ssa Giovanna Sardone, assente per motivi di famiglia, ha ricordato l’esperienza fatta col prof. Mininno:“ Il mio messaggio augurale rivolto a Vito, vuole testimoniare, il suo essere Uomo con la U maiuscola, come ce ne sono pochi nella società in cui viviamo. Come Padre,Marito e Professionista, mi è bastato poco per scorgere in Vito una personalità d’altri tempi; votata al rigore, alla compostezza, alla silente operosità di chi produce per il bene comune e giammai per proprio tornaconto.

La sua nobiltà d’animo e, principalmente, la sua coerenza dovrebbero essere di esempio per molti -uomini e donne- che volessero davvero dare un senso alla loro esistenza, per contribuire a migliorare questa società. Per questo dico:Grazie, Vito, grazie per tutto quello che hai dato alla Scuola. Grazie anche a nome di chi non ha saputo o voluto renderti merito.Grazie per tutto quello che continuerai a dare con la tua esemplare forza di volontà.Grazie per l’impareggiabile senso di Responsabilità che ti spinge ad essere tutto ciò che un Uomo dovrebbe essere.Con tanto affetto e profonda stima”.

Lorenzo Zolfo