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Palazzo S.Gervasio Fausto Leali in concerto
Palazzo S.Gervasio-Fausto Leali in concerto

Palazzo San Gervasio, 2013-06-18 – Nei giorni scorsi solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio nella cittadina dell’Alto Bradano. Don Nicola Scoia, parroco e componente del Comitato festa in occasione di questa festa ha rivolto questo invito alla cittadinanza: “ci prepareremo a questa festa del santo patrono riflettendo su La Fede dono e scelta. Il Santo di Padova ci aiuta in questo percorso di fede, lui che può ben dire con Paolo “questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me”. La fede è la risposta al grande dono di Dio, cioè il suo amore narrato da gesù cristo. Cammineremo insieme come comunità cristiana di Palazzo affinchè la fede sia un dono da riscoprire, da coltivare e da testimoniare in scelta di amore”.Tante le iniziative, da quelle religiose con la santa messa da parte del Vescovo della Diocesi di Acerenza, M.Giovanni Ricchiuti e la processione del Santo del 13 giugno, a quelle civili, serata folk,gara di tiro a volo, giochi popolari del passato,artisti di strada, rassegna fotografica “Io amo Palazzo”,concerto della banda Città di Palazzo, festa della trebbiatura e chiusura della festa con il concerto dell’intramontabile 69enne Fausto Leali in piazza D’Errico.

Due ore di spettacolo con la sua voce molto roca e aggressiva, in contrasto con gli schemi della melodia italiana degli anni sessanta. Ha entusiasmato il numeroso pubblico proveniente anche dalla vicina Puglia. Prima di cantare i suoi conosciutissimi brani, chiudendo il suo spettacolo con “A chi” (4 milioni di dischi venduti), ha detto: “a 10 anni in famiglia hanno iniziato a farmi suonare la chitarra e da allora la musica mi è entrata nelle vene. Abbiamo sbagliato strada per arrivare a Palazzo, ci siamo trovati a Lavello, non abbiamo incontrato nessun trattore, ma tante…buche. Sabato scorso ad Assisi ho partecipato ad un evento musicale per beneficenza. Ce ne vuole tanta in questo momento particolare”.

Lorenzo Zolfo