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Oraziana tratto Ripacandida-Ginestra
Oraziana tratto Ripacandida-Ginestra

Ginestra (Pz), 2014-05-12 – Gli automobilisti del Vulture che raggiungono Venosa sono esasperati. Non ce la fanno più a raggiungere la cittadina oraziana attraverso una strada provinciale, la n° 10, IV tronco al limite della sicurezza. Attendono con trepidazione l’ultimazione della strada a scorrimento veloce l’Oraziana, che dovrebbe (usiamo il condizionale, visto che le scadenze non sono state fino fino ad ora mai rispettate!) collegare la cittadina di Venosa con Rionero, passando per Ginestra e Ripacandida ed alla superstrada Potenza-Melfi per un totale di 21 km circa. E pensare che un paio di mesi fa, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Aldo Berlinguer aveva convocato una riunione per avere un quadro su questa strada. Erano presenti, i tre consiglieri regionali, tutti di Venosa, Carmine Castelgrande (PD), Gianni Leggieri (M5S) e Francesco Mollica (UDC), i consiglieri provinciali,Tommaso Gammone e Giuseppe Dileo, anch’essi di Venosa. In questo incontro è scaturito un accordo con il quale si impegnano il Presidente e la Giunta regionale, nell’ambito dei fondi che saranno stanziati per le infrastrutture, alla realizzazione dell’Oraziana.

Anche l’assessore provinciale alla viabilità, Nicola Valluzzi, promise la ripresa dei lavori a fine settembre in un servizio televisivo di Rai 3 Basilicata. Siamo a metà maggio e nulla si muove sull’Oraziana, e Venosa continua ad collegata da strade senza sicurezza. La Provincia ha investito tanti soldi per questa strada e ne è fortemente convinto dell’utilità di questa strada l’assessore alla Viabilità della Provincia Valluzzi, che in un incontro tenutosi a Venosa, dichiarò: “ l’Oraziana nasce da un sogno di civiltà, rendere più agevole il territorio di Venosa col capoluogo di Regione. Entro il 2012 l’intero tratto sarà realizzato e si potrà raggiungere Rionero, da Venosa, in poco più di 10 minuti di tempo”. Siamo nel 2014 e fino ad ora è stato aperto transito solo il tratto Rionero-Ripacandida di circa 6 km. Il tratto Ripacandida-Ginestra è quello che crea più problemi, tra fallimento dell’impresa cedimenti e frane sul tracciato, i tempi di realizzazione sono lunghi.

Si stava (usiamo sempre il condizionale, visto che i lavori sono fermi da qualche anno!) costruendo una galleria lunga circa 400 metri, lavori eseguiti per l’80% e l’ultimazione dei lavori era previsto, da stime fatte dalla Provincia, entro giugno 2010. Questo tratto doveva essere ultimato nel 2008, come stabilito il giorno di inizio dei lavori ( 4 dicembre 2007) dall’ impresa, aggiudicatrice dei lavori, e tecnici provinciali. Ma, durante i lavori sembra sia stata riscontrata, sul tracciato, una cava di sabbia del pleistocene, sfuggita alle indagini preliminari geologiche e geognostiche. Imprevisti che non vengono ancora oggi eliminati!!! Una cosa è certa, attualmente Ripacandida è collegata a Ginestra, attraverso una strada provinciale da…brividi.

Sembrava che i lavori sul IV lotto Ginestra-Venosa ( 1° stralcio) che stavano  procedendo freneticamente ( l’ultimazione dei lavori era prevista  entro luglio 2011) dessero un respiro di sollievo ai numerosi automobilisti in transito sull’attuale provinciale, invece da oltre un anno che i lavori sono fermi, campeggiano a cielo aperto sei campate dove si sta realizzando un viadotto (vedi foto), i problemi li conosce solamente la Provincia. Anche sul 2° stralcio del IV lotto Ginestra-Venosa, i lavori sono fermi da tanto tempo.I Comuni interessati al completamento di questa strada, Ripacandida, Ginestra e Venosa, sembra che vivono questa situazione con…indifferenza. Su questo tratto sono stati tagliati alberi del vicino bosco-monte, per far posto alla strada, e donati a famiglie bisognose della cittadina oraziana!