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Ripacandida. (PZ) – Ci risiamo ancora con le strade del Vulture, fino ad ora procurano solo preoccupazioni, anche se la Provincia è convinta che presto saranno il fiore all’occhiello della Basilicata, quale segno di civiltà. Come riferito dal presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi.

Parliamo dell’Oraziana, la strada a scorrimento veloce che dovrebbe (usiamo il condizionale, visto che non è terminata, dopo circa 30 anni di inizio dei lavori) collegare velocemente Rionero, vale a dire la superstrada Potenza-Melfi con Venosa, di collegamento con la bradanica. Il 31 dicembre doveva essere ultimata ( come annunciato da Valluzzi lo scorso 15 novembre durante l’inaugurazione di un altro tratto di Oraziana).

Oraziana strada chiusa a Ripacandida
Oraziana strada chiusa a Ripacandida

Dei 13,700 km previsti, sono stati ultimati una decina, mancano pochi km al suo completamento, i cui tempi di ultimazione slitteranno probabilmente in primavera. Il tratto iniziale dell’Oraziana, la Rionero-Ripacandida è stato inaugurato il 6 aprile del 2008, dopo 13 anni di lavoro ( grazie alle proteste di un comitato cittadino di Ripacandida, non tanto per gli amministratori dei tre centri interessati, Ripacandida,Ginestra e Venosa, che seguono l’iter di questa strada senza alzare la…voce!) un anno e mezzo dopo, il 2 settembre del 2009, viene chiuso dalla Provincia di Potenza per un movimento franoso a causa del verificarsi di un cedimento del piano viabile di notevole dimensioni a circa 70 metri dalla rotatoria in corrispondenza dell’entrata ed uscita dell’abitato di Rionero.

La Provincia ha stanziato 300 mila euro per rimettere a posto il cedimento di questo tratto stradale e per contenere il cedimento di questo smottamento Dopo sette anni, in questi giorni,altro movimento franoso, dovuto, secondo la Provincia,a causa delle neve e degli interventi dei mezzi spalaneve e spargisale ( ma secondo altri dovuto al cedimento della massicciata sottostante il manto stradale, che non ha retto alle infiltrazioni di acqua) viene decretata la chiusura della strada, con grave danno ai numerosi automobilisti che la utilizzano, docenti, personale ospedaliero, cittadini, che raggiungono quotidianamente la cittadina oraziana per motivi di lavoro.

Il transito verrà garantito sulla vecchia provinciale n° 8, non sarà come il tratto dell’Oraziana, appena chiuso, che in cinque minuti si arrivava all’imbocco della superstrada, ma con curve e dislivelli si impiegherà più tempo,ma almeno consentirà di non isolare completamente il centro caro a San Donato,gemellato con la Basilica Superiore di Assisi. I più arrabbiati per la chiusura di questa strada sono alcuni docenti di Potenza, che quotidianamente raggiungono Venosa: “ eravamo così felici di aver guadagnato almeno dieci minuti di tempo, con l’apertura di due tratti di strada, subito dopo l’apertura dell’anno scolastico, invece adesso non solo perdiamo i minuti guadagnati, ma siamo costretti a percorrere una strada che avevamo dimenticato, le curve pericolose per Ginestra con i suoi dislivelli.

Ci auguriamo che i tempi di ripristino siano brevi, non come la costruzione di questa strada!”. Alcuni automobilisti, che non sapevano niente di questa chiusura, già da due giorni, arrivavano sotto l’abitato di Ripacandida e ritornavano indietro.