CONDIVIDI
Foto da Repubblica
Foto da Repubblica

Matera, 2014-04-27 – Chi della mia generazione non ha mai dato un calcio al Super Santos?Io me lo ricordo che costava 500 lire e si vendeva al negozio di alimentari. Mi ricordo del vento che gli faceva fare traiettorie impossibili, copiate anni dopo dai vari Holly e Benji. Ricordo le vetrine rotte e i salti nei fossi a recuperarlo.

Ricordo le macchine che si fermavano per strada perchè si sapeva che se sbucava un pallone prima o poi sarebbe passato un bambino a inseguirlo.

Ricordo che per una forza misteriosa si incastrava sempre sotto l’unica macchina parcheggiata e che sembravamo marines per come eravamo bravi a scivolare sotto l’auto e per come ne uscivamo macchiati di di olio e polvere.

Ricordo gli anziani che esasperati uscivano di casa con una forbice; sembravano Edward mani forbice che sognavano una palla piuttosto che una siepe. Mi ricordo delle pietre a segnare i limiti di una porta e il campo che iniziava e finiva a piacere. E che si tirava il tocco per decidere chi doveva stare in porta che poi il portiere non stava mai in porta perchè era un portiere volante. E che le partite duravano una vita e terminavano con” chi segna vince” anche se eri sotto 20 a 1.

Mi ricordo che si faceva la colletta per comprarlo.

Ricordo gli “ohhh” e i “E mò?” quando finiva su un balcone nemico, e si ricominciava la colletta.

Poi arrivarono i cugini dalla Germania e portarono il pallone in cuoio.

Fonte: http://tracieloemandarini.blogspot.it/2014/04/omaggio-al-super-santos.html