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ofantiadiPescopagano, 2013-08-06 – Arancione, blu, rosso e giallo, sono solo alcuni dei colori che domenica 4 agosto hanno fatto splendere lo stadio di Pescopagano. Sono i colori dell’impegno, della speranza, dell’allegria, della forza e della competizione.  Sono queste le qualità che hanno reso la cerimonia di apertura delle Ofantiadi  un momento indimenticabile e ricco di emozioni. L’intero paese in festa per accogliere le delegazioni sportive dei comuni aderenti, tanti i ragazzi che a bordo di autobus e automobili hanno raggiunto il Montecalvo sport village, dove a fare gli onori di casa c’era il nutrito staff delle Ofantiadi che ha omaggiato gli atleti con gadget, sorrisi e ospitalità.

La manifestazione è entrata nel vivo con lo spettacolo di aeromodellismo acrobatico e con le magie del clown Gionni che hanno suscitato l’ilarità dei più piccoli che sono stati, tra l’altro, artefici di un simpatico siparietto in cui travestiti da gocce di sangue hanno omaggiato l’Avis che è uno degli sponsor dei Giochi. Poi tutti in pista per dare il via ufficiale alla giornata, dagli atleti, ai sindaci, agli assessori fino ai capitani storici della squadra di calcio di Pescopagano tutti in corsa verso il centro dello stadio per celebrare lo sport. “Perché il connubio Avis – sport? Perché donare sangue significa stare bene e in forma.” Con queste parole il Presidente regionale dell’Avis Nicola Todisco ha aperto la lunga carrellata di interventi che, incentrati per la maggior parte sul valore e sulle potenzialità dei giovani e del territorio,  hanno conferito ulteriore prestigio alla kermesse. Il primo sindaco a prender parola è stato quello di Muro Lucano, Gerardo Mariani.

“Per il prossimo anno conto sulla presenta di tutti i sindaci dei comuni limitrofi perché l’unione rende forti, solo così potremmo far sentire le nostre voci e questi territori non saranno più di serie b, ma territori di serie a, grazie proprio alla nostra forza.” Dalla Basilicata si è passati alla Campania con l’intervento del sindaco di Calitri, Antonio Gerardo Rubinetti, che con orgoglio ha ricordato la vittoria del suo paese ai Giochi del 2011, per poi passare nuovamente in terra lucana con il sindaco di Santomenna Massimiliano Voza:“Fieri di essere lucani tra i lucani noi che siamo amministrati dalla provincia di Salerno.

Il mio auspicio è che questi Giochi non perseguano la vittoria per la vittoria, ma che lo spirito sia quello di poter arrivare tutti al traguardo affinchè nessuno rimanga indietro.” Paese molto operativo e intraprendete quello di Torella dei Lombardi, rappresentato dal Vicesindaco Michelangelo Famiglietti che ha augurato la vittoria a tutti gli atleti presenti. Alberto Muro, Sindaco di Castelgrande, ha fatto un salto nel passato ricordando il primo approccio avuto con le Ofantiadi, quando a presentargliele fu l’assessore Francesco Gonnella. “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” con questa frase di Francesco d’Assisi il sindaco Muro ha voluto raggiungere le menti e il cuore dei tanti ragazzi presenti.

Una donna a portare la voce del comune di Castelnuovo di Conza, l’assessore Donatiello Pasqualina seguita dagli interventi dei sindaci di Ruvo del Monte e di Atella. Le Ofantiadi non sono solo sport e a testimoniarlo il primo cittadino di Conza della Campania, Vito Cappiello,  che ha fatto leva sulla questione territoriale: “Noi delle zone interne abbiamo bisogno di fare unione altrimenti i tempi che corrono ci sommergono.

Se ce la facciamo nello sport possiamo farcela anche nella vita”. Un giovane tra i giovani, l’assessore di Morra de Sanctis Gerardo Di Pietro che ha manifestato una sensibilità particolare nel ricordare i tanti ragazzi che hanno perso la vita in questo ultimo periodo. “Il nostro futuro è nostro e non dobbiamo delegarlo a nessuno” con questa parole l’assessore Di Pietro ha voluto invitare i giovani a fare sempre di più e ad abbattere le vecchie logiche campanilistiche. Un grazie particolare è giunto dal comune di Melfi rappresentato dall’assessore Rosa Masi. “Una manifestazione che merita tanti elogi e siamo orgogliosi di partecipare per lo spirito grande che la contraddistingue. Agli atleti – ha proseguito l’assessore Masi – auguro di saper onorare i valori dello sport che sono l’essenza delle Ofantiadi.” A chiudere la carrellata di saluti, il sindaco di Pescopagano Giuseppe Araneo. “Prima di aprire ufficialmente le Ofantiadi 2013, voglio ricordare, perché è ancora forte l’emozione, le 38 vittime di Monteforte Irpino e più in generale tutte le vittime della strada”.

Un minuto di sentito raccoglimento ha fatto seguito all’intervento del sindaco. “Questo evento rappresenta l’evento di tutte le comunità delle regioni Campania, Basilicata e Puglia, è un evento che accomuna tutti noi attraverso lo sport, ma non si deve limitare a questo perché se è vero che la fiaccola rappresenta la speranza, allora la nostra speranza – ha proseguito il dott. Araneo – è di unire i territori per iniziare un nuovo discorso di sviluppo delle nostre aree interne.” La benedizione del parroco di Pescopagano, don Giovanni, ha raggiunto, congiuntamente ad un momento di preghiera, anche gli animi meno predisposti all’ascolto. Dopo i doverosi momenti ufficiali si è passati ai ringraziamenti. La  manifestazione è totalmente sovvenzionata dai privati quali Paddy Power Italia, Studio legale Mazzeo, Fondazione Banca Popolare di Novara, Bisanzio Chemical company, Luciano Capossela gioielli e creazioni, Agri Campana, Ortofrutticola Cestone, Manfredi cantine e Fides gestione crediti. Tra i sostenitori dell’iniziativa, nonché presidente onorario delle Ofantiadi, l’avvocato Mazzeo Lorenzo. “Commosso, ma anche orgoglioso che questa serata abbia un’enfasi.

I sogni diventano realtà e questa è ormai una realtà difficile da cancellare. Il presidente della Regione Campania – ha dichiarato l’avvocato Mazzeo – ha offerto il proprio patrocinio anche per le edizioni future. La grande novità è che il Senato della Repubblica ha dato il patrocinio ufficiale a questa manifestazione. Ora sta a noi, alle nostre intelligenze, rendere questo evento spettacolare e vi auguro, cari ragazzi, che questo sia solo l’inizio di un lungo percorso perché su di voi si poggia il futuro.” Un campione nella vita e non solo nello sport, il pugile olimpico Roberto Cammarelle che per l’occasione ha vestito i panni di un tedoforo d’eccezione. “Voglio augurare buone Ofantiadi 2013 a tutti. E’si una gara sportiva, ma ricordate che lo sport è agonismo e fratellanza che si uniscono, perciò uniamoci in questo mese affinchè questi valori possano venir fuori e rimanere tra noi”. E’ sulle parole del campione olimpico che il cielo si è tinto di  mille colori. Fuochi d’artificio e proiezioni laser hanno salutato i tanti atleti che nel corso di questo mese si sfideranno a suon di nuoto, calcio, ruzzle, canto e altre infinite discipline.

Giulia Graziano