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Venosa – Ancora una volta possiamo dire ad alta voce “AVEVAMO RAGIONE NOI”. Ancora una volta possiamo dire senza timore di smentita da parte di alcuno che l’amministrazione comunale di Venosa si è dimostrata incompetente, impreparata, miope e soprattutto ottusa. Oggi si torna a parlare di parchi naturali e dell’importanza di aderire al costituendo Parco del Vulture anche per il nostro Comune. Un proposta che il Movimento 5 Stelle di Venosa aveva avanzato già molti mesi fa con una mozione portata all’attenzione del consiglio comunale. Purtroppo la nostra mozione è stata bocciata come è stata bocciata la medesima richiesta riproposta nel corso del consiglio comunale aperto tenutosi in occasione della discussione sul pericolo costituito dal c.d. “Permesso Palazzo San Gervasio”.

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Dal web

In entrambe le occasioni, l’amministrazione comunale ha messo in evidenza tutti i propri limiti e l’incapacità di guardare oltre, di immaginare un progetto di tutela e di sviluppo del nostro territorio. Giustificazioni fantasiose e ridicole sono state avanzate dall’assessore al ramo – Zullino – , da consiglieri esperti di agricoltura e dallo stesso Sindaco di Venosa. Certo, da un amministratore navigato come il sindaco Gammone (con alle spalle già 10 anni di amministrazione provinciale) e dai grandi esperti in campo agricolo ci saremmo aspettati ben altra preparazione su una tematica di questo tipo e soprattutto maggiore conoscenza della realtà del nostro territorio. Invece ci siamo dovuti scontrare contro un muro di pregiudizi, di ignoranza e di malafede.

Le giustificazioni sono state talmente eccentriche che hanno lascito basiti persino gli agricoltori presenti in aula nel corso del consiglio comunale aperto. Ma questo è il prezzo che l’amministrazione comunale deve pagare per i patti scellerati stipulati in campagna elettorale, il prezzo che si deve pagare per la grande ammucchiata PD – Forza Italia e Co. Neppure di fronte ai dati snocciolati dai consiglieri di opposizione, dati della Regione Basilicata e dell’Università degli Studi di Basilicata, che evidenziavano tutti i vantaggi derivanti dalla partecipazione al Parco del Vulture, i poco illuminati amministratori di Venosa si sono convinti, tutti compatti (o quasi) a dover mantenere la tesi politica che le proposte della minoranza devono essere respinte, senza se e senza ma.

Oggi, rispetto all’immobilismo della Giunta Gammone, un immobilismo ancora più evidente rispetto alle questioni ambientali e ai tanti pericoli che si profilano per il nostro comune (permessi di ricerca di idrocarburi, nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti a due passi dal Venosa; impianti selvaggi di eolico a ridosso delle nostre bellezze culturali e paesaggistiche), ecco tornare di moda la nostra proposta. In mancanza di altre idee, non c’è migliore soluzione che rispolverare le idee degli altri, dopo qualche mese, magari facendole passare come un risultato proprio.

Al Movimento di Venosa non interessa mettere bandierine su progetti e proposte, interessa ottenere risultati concreti per il bene di Venosa. Per questo lanciamo un appello perché si torni presto a parlare e votare in consiglio comunale una proposta di adesione al costituendo “Parco del Vulture”. A ben vedere, vista la situazione politica presente al Comune di Venosa, i numeri ci sarebbero pure per superare l’ostruzionismo di parte della maggioranza. Naturalmente non ci resta che aspettare per capire se oltre alle parole, seguiranno fatti concreti.

MoVimento 5 Stelle Venosa