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Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Venosa – Anche per questo fine settimana (l’ennesimo di ottobre) è previsto l’arrivo di numerosi turisti nel Vulture, per eventi ormai acclarati come le varie sagre della varola e la Falconeria di Melfi: vere “occasioni”, messe in piedi dall’intraprendenza di cittadini consci del proprio potenziale turistico, culturale ed enogastronomico, naturalmente supportati dalla propria amministrazione.

Sempre le comunità del Vulture si sono riunite a Genzano, lo scorso 9 ottobre, grazie all’Unpli Basilicata: tante le pro loco lucane intervenute, per presentare il progetto sulle “vie del sacro” che le ha viste coinvolte.
È lecito chiedersi, tra tutte queste belle “occasioni”, che fine abbia fatto la nostra Venosa.

È lecito chiedersi, che fine abbia fatto la cultura e tutte le attività ad essa connesse.

Che il sindaco Gammone non abbia mai creduto nel turismo culturale, lo abbiamo sempre saputo: se prima infatti le due deleghe erano disgiunte, oggi non se ne ha più traccia (sembra le abbia assunte proprio lui, ma come e quando intende far qualcosa…?!?!).

Una delibera pubblicata qualche giorno fa sull’albo pretorio, poi, bene chiarisce quale progetto futuro di valorizzazione del nostro patrimonio preveda la giunta: il nulla, così come “nulla” secondo loro valgono le professionalità che lavorano nel settore dei beni culturali.

Si pensa infatti ad un nuovo bando per la gestione della cd casa di Orazio, al fine di una sua maggiore valorizzazione in vista di Matera 2019. Ma, mentre per le strutture comunali sportive sono previsti i soliti contributi economici, oltre alla possibilità di incassare ulteriori entrate per le attività previste dal gestore, la delibera sulla cd casa di Orazio precisa ancora una volta che “la nuova modalità di svolgimento del servizio sarà sempre a titolo gratuito e senza alcuno scopo di lucro”.

Insomma, la pro loco Venusia ormai organizza solo Corride, il sindaco è alla continua ricerca di volontari che per “amor di patria” risolvano la carenza di progettualità della sua giunta e a noi non resta che augurarci che la laboriosità dei nostri vicini, possa continuare a farci cogliere di riflesso una piccola parte dei loro successi.

E pensare che c’è una comunità lucana di soli 1000 abitanti (Aliano) che ha avuto l’orgogliosa tenacia di candidarsi a capitale italiana della cultura per il 2018: un’impresa degna di chi conosce realmente la propria terra e crede profondamente nella propria cultura!

Movimento 5 Stelle Venosa