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Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Venosa (PZ) – Ci spiace non concedere nuove colonne di notorietà all’ex assessore di Nuova Venosa, ma non abbiamo alcuna intenzione di rispondere alle sue futili e puerili illazioni. Piuttosto: torniamo ai fatti. Torniamo a parlare di ciò che non va, di ciò che non è stato fatto, di ciò che non merita la nostra città. Sì, abbiamo deciso di scendere dall’Aventino, per chiedere un consiglio comunale aperto perché fortemente preoccupati per la grave paralisi amministrativa di questo Comune a causa delle continue divisioni della maggioranza che orami ci stanno portando con estrema velocità verso l’ennesima “Giunta Gammone”.

Prendiamo atto del dato politico: la maggioranza che ha vinto le elezioni non esiste più, divisa in tanti gruppetti e caratterizzata da personalismi che impediscono un’azione amministrativa programmata e positiva. Tre consiglieri dicono di essere passati dai banchi della maggioranza a quelli della minoranza e di non condividere più il progetto politico che questa Giunta comunale sta portando avanti.

Al momento, quindi, la Giunta Gammone si regge su numeri striminziti, anzi, al momento una maggioranza non esiste se si prendono per buone le parole del Presidente del Consiglio comunale, che ha dichiarato ad inizio consiliatura la propria imparzialità. Il consiglio comunale richiesto dal Movimento 5 Stelle sarà allora il giusto banco di prova di questa maggioranza e di chi dice di essere opposizione. Infatti, oltre alla richiesta di consiglio comunale è stata protocollata una mozione di sfiducia nei confronti dell’attuale Giunta.

Ecco allora il vero banco di prova per testare la coerenza tra quel che si dice ai giornali e sui social network e quello che si fa concretamente nelle stanze del “potere”. Così, una volta per tutte potremo vedere chi veramente rappresenta l’opposizione a questa Giunta disastrosa e chi invece persegue interessi personali e ha messo in scena il solito teatrino della politica per ottenere di sedersi su poltrone più comode. E’ una questione di chiarezza e di rispetto nei confronti dei cittadini di Venosa che non meritano di essere presi in giro e soprattutto che non meritano di essere amministrati così.

Basta, allora, con i giri di parole e con i tatticismi, nella speranza che, chi di dovere, provveda alla convocazione del consiglio comunale in tempi rapidi: è giunto il momento di fare un’operazione di verità per il bene di Venosa.