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Venosa – Il consiglio comunale dell’altro giorno ha mostrato ancora una volta le gravi difficoltà che contraddistinguono questa amministrazione comunale che da due anni è lacerata da divisioni interne, da lotte di potere, da una eterogeneità di interessi e di idee che non consente di concludere nulla.  Se a tutto questo aggiungiamo l’arroganza di molti amministratori e l’incapacità di ascoltare la gente, il quadro è completo. Accade così di affrontare un consiglio comunale aperto per parlare delle problematiche ambientali, voluto fortemente dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, senza l’Assessore competente. Accade così di affrontare un tema così importante con una maggioranza silenziosa, assente, impreparata, disinteressata.

Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal webvenosa

Allo stesso tempo accade di andare a discutere degli altri punti all’ordine del giorno in un clima surreale. Una relazione sul Documento Unico di Programmazione sterile e fredda. Un documento che fotografa una situazione disastrosa e che preannuncia ulteriori tagli di servizi e la soppressione di ulteriori uffici, il tutto senza colpo ferire, senza che ci sia una presa di responsabilità della maggioranza, uno slancio di orgoglio. L’unico slancio è stato quello di un assessore e di un consigliere di maggioranza che nel corso della discussione si sono alzati e hanno abbandonato l’aula per altri impegni.  Episodio che la dice lunga anche sul rispetto che questi signori hanno per il consiglio comunale, la sede dove si esercita la democrazia di una comunità locale, e illumina noi tutti sull’attenzione che costoro hanno rispetto alle prospettive generali e future della nostra comunità. Molto più interessati è curare il piccolo orticello di casa propria che non l’interesse generale dell’intero territorio comunale.

Accade così che la democrazia ed il rispetto tra maggioranza ed opposizione venga calpestata anche quando si deve discutere l’ultimo punto all’ordine del giorno, un argomento molto semplice e che si trascina ormai da mesi: l’affidamento della gestione dei campi da tennis. Nonostante una proficua discussione nella commissione interessata, con maggioranza e opposizione che trovano un pieno e totale accordo su come procedere anche alla luce di una serie di valutazioni generali attinenti agli errori del passato e alla situazione economica presente, ecco arrivare il colpo di spugna che cancella tutto il lavoro fatto. Il Sindaco decide di buttare tutto via e di rinviare la discussione per effettuare altre e personali valutazioni. Ecco che l’interesse generale cede il passo al grande problema degli equilibri interni della maggioranza che sono sempre più precari.

Un atto grave che dimostra la mancanza di rispetto per il lavoro istituzionale compiuto nelle sedi opportune dai consiglieri di maggioranza ed opposizione e che desta una serie di perplessità. A questo punto ci dobbiamo chiedere: ma i consiglieri presenti in commissione rappresentavano la maggioranza o partecipavano a titolo personale ??? Ma quanto scritto nel verbale della commissione ha un valore o ogni volta deve passare sotto le fosse caudine ora del sindaco, ora dell’assessore X, ora di pinco pallino ???

Purtroppo in questi mesi abbiamo fatto l’abitudine a questa schizzofrenia e a questa mancanza di rispetto del lavoro delle commissioni, ma se persino i rappresentanti della maggioranza oggi di fatto vengono sconfessati, ridicolizzati e messi al palo, siamo arrivati veramente alla morte della democrazia nel comune di Venosa. Si farebbe prima ad inserire nel nuovo regolamento consiliare (quando riusciremo ad averne uno nuovo) che le decisioni sono assunte nella sede del PD, o meglio ancora nel salotto di casa di qualche politico di maggioranza. Almeno eviteremmo queste figuracce e perdite di tempo.

Movimento 5 Stelle Venosa