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Venosa – Si potrebbe usare il titolo di una canzone di Carmen Consoli per descrivere la situazione della Giunta comunale di Venosa, divisa da vecchi rancori e manie di protagonismo che portano scompiglio e confusione. Così, mentre i cittadini lamentano le tante mancanze della città oraziana e chiedono soluzioni ai tanti problemi, gli amministratori locali continuano la loro personale lotta per una poltrona. Un nuovo rimpasto si profila all’orizzonte per accontentare gli amici di Pittella e per ridisegnare nuovi equilibri. Sarebbe il quarto in neanche due anni di consiliatura, un vero e proprio record da far impallidire anche la peggiore politica dei governi della prima Repubblica.

Purtroppo, mentre la maggioranza continua questo teatrino Venosa continua a sprofondare con buona pace di tutti, o quasi. Ma questa situazione diventa ancora più grottesca quando nelle dinamiche perverse di questo gioco politico al ribasso, si inseriscono le manie di grandezza di alcuni assessori, incapaci di gestire le vere problematiche della città e pronti invece a offrire soluzioni ridicole.

Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Ecco allora arrivare il comunicato stampa “dell’assessore tutto fare” con il quale si annuncia un regolamento assurdo ed inutile, frutto di un copia ed incolla ridicolo e pasticciato, privo di idee, la maldestra riedizione delle tante proposte ed iniziative presentate dal Movimento 5 Stelle di Venosa e bocciate dalla maggioranza con le scuse più assurde. Dopo quasi due anni torna di moda la gestione esterna della Biblioteca comunale o l’adozione delle aree verdi. Progetti presentati da noi molti mesi or sono e bocciati da chi non sa pensare al bene del nostro comune, ma solo ad un tornaconto elettorale.

Oltre tutto, ci vediamo costretti a parlare di un regolamento mai discusso in commissione, a riprova del fatto che da parte di chi amministra questo Comune si ignorano persino i regolamenti e la correttezza politica che dovrebbe esistere tra maggioranza ed opposizione, che altro non è che la sommatoria di una serie di progetti presentati dal Movimento 5 Stelle venosino.

Ma vi è di più.

Mentre il Movimento 5 Stelle di Venosa presentava in consiglio comunale e faceva approvare una mozione per introdurre il baratto amministrativo, dando la possibilità a chi non è in grado di pagare le tasse e ha debiti con il Comune di eseguire lavori di pubblica utilità nell’interesse della collettività, qualcuno a Palazzo Calvini ha ben pensato di ignorare questa mozione e di chiedere ai cittadini di fare quello che il Comune non riesce a fare a titolo totalmente gratuito, immolarsi per la causa del bene comune, i cittadini, mentre gli amministratori continuano a percepire le loro indennità per intero e non fanno nulla per il bene comune.

Una idea alquanto bizzarra di comunità e di politica.

E’ forse arrivato il tempo di cambiare musica. Altro che rimpasto di Giunta. Il Sindaco e la maggioranza farebbero bene a prendere atto del fallimento politico della loro Giunta e a rassegnare le dimissioni. Lo chiedono i cittadini e sarebbe questo il primo vero atto di coraggio di una maggioranza pavida.

Movimento 5 Stelle Venosa