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Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Venosa – Dopo due anni e mezzo di silenzio e di ostruzionismo indecente da parte del Partito Democratico sulla redazione del nuovo regolamento comunale, con un colpo di coda ecco arrivare in commissione questa mattina la bozza del regolamento proposto dalla maggioranza.

Una decisione che lascia molto a desiderare per la tempistica e le modalità. Rispetto al primo aspetto il regolamento viene portato in discussione proprio ora che la minoranza ha annunciato la propria decisione di non partecipare ai lavori delle commissioni e del consiglio per le reiterate irregolarità denunciate per mesi al Sindaco, al Presidente del consiglio comunale e al Prefetto, denunce cadute nel vuoto a causa della mancanza di rispetto nei confronti dell’opposizione.

Quanto invece al secondo aspetto, la bozza di regolamento cancella completamente i lavori interlocutori fatti nei primi mesi della consiliatura tra maggioranza ed opposizione per riproporre un testo antidemocratico che limita fortemente i poteri di controllo e di accesso agli atti dei consiglieri comunali, la possibilità di riprese video dei consigli stessi e la rappresentanza dei gruppi consiliari. Proprio il contrario di quanto invece auspicato da più parti nella fase di preparazione del testo che doveva essere condiviso. Ma si sa, nel nostro Comune le leggi e i regolamenti vengono fatti non dai politici, bensì dai tecnici.

Una decisione irresponsabile, quella di portare in discussione in questo momento il nuovo regolamento comunale, una decisione che uccide definitivamente la democrazia nel comune oraziano. Dopo le reiterate violazioni del regolamento comunale, dopo la mancata risposta alle richieste di accesso agli atti e alle interrogazioni, dopo le mozioni approvate e non applicate, arriva un Regolamento scritto ad hoc sulle esigenze della maggioranza e per mortificare il ruolo ed il compito delle opposizioni.

Una riduzione dei poteri dei consiglieri comunali inaccettabile che solamente nel comune di Venosa può essere concepita per evitare ogni forma di controllo su una attività amministrativa molto poco trasparente.

La democrazia è morta a Venosa e ad ucciderla sono stati il PD e Nuova Venosa, con la copertura del Presidente del Consiglio comunale che da arbitro imparziale e super partes è divenuto strumento nelle mani della maggioranza.

Movimento 5 Stelle Venosa