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Montemilone – Anche quest’anno si riscontra un bilancio negativo per i numerosi  incendi appiccati nel Comune di Montemilone, specialmente quelli che ancora una volta hanno devastato ettari di bosco. Ormai è consuetudine vedere le fiamme nella zona sottostante la Chiesa Madre del piccolo centro, “le coste del sole” denominazione del luogo proprio alla fine del paese che vede attraversare sotto la S.P.21 che porta a Minervino Murge. Ancora fiamme nel bosco di contrada Santa Maria, proprio mentre nelle vie cittadine era in corso una manifestazione religiosa, con dannose devastazioni di grosse e secolari piante. Antonio Ferrente del Comitato “Responsabilità e Trasparenza” è stato uno dei primi ad avvistare questi incendi: “Domenica 15 luglio, tornando dal mare, ho avvistato un altro grosso incendio nei pressi dello sbarramento della diga “Locone” e sempre nello stesso giorno il fuoco è stato appiccato anche al vecchio immondezzaio, una discarica rimasta incustodita in attesa di bonifica (e qui invito chi di competenza ad occuparsene), un posto il cui fumo a dir poco potrebbe contribuire, come se non ne avessimo già abbastanza, ad incentivare le morti per tumore. Caso analogo successo anche nella zona industriale. Qui però in un capannone, a tutela giudiziaria, dove qualcuno appiccò il fuoco senza rendersi conto che all’interno della recinzione vi erano dei bidoni di solventi e colla e non solo sterpaglie tanto che anche quel giorno Montemilone respirava i fumi di quella enorme nube tossica. Non è mancato il solito incendio nella parte bassa di Montemilone sulla variante, momento in cui anche i carabinieri della locale stazione hanno tentato con insistenza di spegnere il fuoco in attesa dei soccorsi sopraggiunti solo in un secondo tempo. Le fiamme che però hanno fatto più rabbia sono quelle del bosco del “Chiancone”, proprio vicino dove anni fa si bruciò un’altra parte dello stesso bosco e che i lavoratori forestali stanno ancora ripristinando. E’ vero che i piromani non mancano ma proprio per questo incendio faccio fatica a pensare che sia di natura dolosa notando alcuni particolari sul posto, gli stessi che ho fatto osservare alle guardie forestali accorse proprio per l’incendio in seguito ad una mia chiamata al 1515. Apprezzo la figura del Sindaco sui luoghi dei vari incendi ma con tutta sincerità gli amministratori potrebbero fare molto di più. Da tempo e proprio con l’attuale Sindaco abbiamo trattato in qualche riunione quest’argomento riguardo cui il sottoscritto aveva dato una serie di suggerimenti per una buona prevenzione tanto che anche gli amici del comitato “Responsabilita’ trasparenza” condividono questo tipo di azione, qual’è la prevenzione: bisognerebbe anticipare i cantieri forestali e già da primavera pulire i posti ad alto rischio di incendio in modo da poter ritrovare del verde in quei luoghi in estate. Tutto questo, a nostro avviso, sarebbe realizzabile sempre che l’amministrazione non impieghi i lavoratori forestali in occupazioni non di loro competenza, dipingere strisce pedonali, pitturare la palestra comunale ecc. o addirittura in sostituzione agli operatori ecologici. Opportuno sarebbe già da ora cominciare a pensare quali tra le migliori prevenzioni adottare e a procurarsi un proprio mezzo con attrezzatura munita del minimo indispensabile per intervenire in modo tempestivo a tali incendi in attesa dei soccorsi”.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae  l’incendio sviluppato nel bosco di Montemilone.