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sede cons. di bonifica Foto Ferrente
sede cons. di bonifica Foto Ferrente

Montemilone, 2013-10-30 – Incredibile, ma vero. Un furto di rame da una centrale elettrica gestita dall’Enel, avvenuto nel territorio di Montemilone, da 10 giorni ha lasciato senza energia elettrica molte famiglie di alcune contrade del paese. Eppure siamo nel 2013, entrati in Europa da decenni e questo problema non è stato risolto. Antonio Ferrente a nome delle famiglie danneggiate da questo furto di rame e che ha lasciato senza energia le proprie abitazioni ed attività, riferisce. “Da sempre, specialmente in quest’ultimo periodo, ricordo ai tanti urlatori di nuova politica che prima di parlare di Europa, di Italia ma anche di regione Basilicata bisogna guardarsi intorno, soprattutto nelle piccole comunità come Montemilone diventa facile capire perché il sottoscritto continua a ripetere che lo stesso paese non è ancora nella provincia di Potenza.

Si fa presto a capirlo quando già le istituzioni non ricordano di vivere la stessa realtà dei cittadini montemilonesi, figuriamoci un colosso come la società che fornisce energia elettrica nel nostro comune, l’ Enel. Sono sicuro che non è attribuibile direttamente alla società in questione la denuncia che tante persone compaesane si apprestano a presentare nelle prossime ore alle autorità giudiziare ma tutto ciò è comprensibile visto che il disagio viene dal 19 ottobre, c.m., e che non è stato fatto ancora nulla per risolverlo. Proprio sabato 19 ottobre, nelle campagne del Comune di Montemilone, la società Enel ha subito un furto di cavi di rame che ha lasciato senza energia elettrica le contrade “perillo”, completamente, e “santa Maria”, compreso il Santuario della Madonna del bosco.

Subito i proprietari di masserie delle contrade in questione hanno dato l’allarme visto che per la mancanza di energia elettrica erano scattati gli impianti di antifurti dei vari immobili. Non pochi i disagi causati alle attività agricole della zona, considerando che ci sono masserie che trasformano latte in prodotti caseari, allevamenti di pecore ma soprattutto persone che abitano questi luoghi che addirittura qualcuno ha dovuto far fronte a spese impreviste come l’acquisto di nuovi gruppi elettrogeni. A subire danni per mancato accumulo anche impianti fotovoltaici e ancora le recinzioni che funzionano elettricamente per scongiurare l’ ennesimo disagio, qual è l’ invasione di lupi che attaccano principalmente pecore e cinghiali che devastano colture.

Il Consorzio di bonifica che arranca già senza questi altri problemi ed ora, almeno per una volta, può avere giuste scuse per non erogare acqua che neanche a farlo apposta, viste le temperature di queste ultime settimane, ne serve ancora di più. Ed ancora, dunque, a subire come al solito sono gli agricoltori del posto. Eppure molteplici sono state le segnalazioni dei cittadini residenti e degli agricoltori che ad oggi non hanno trovato risposte dopo dieci giorni. Così da oggi, 29 ottobre, i cittadini interessati sporgeranno denuncia verso l’ente per chiedere un risarcimento a causa dei danni subiti per la mancanza di energia elettrica nelle zone interessate, con l’auspicio di vedere accanto le istituzioni pubbliche compresa l’amministrazione comunale, qualora fosse già al corrente della situazione”.

Lorenzo Zolfo