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Monte Vulture – Domenica scorsa, il monte vulture, oasi di verde, è stato meta di tanti amanti della montagna. Una volta giunti nel rifugio chalet, posto a 1296 mt, hanno avuto la sgadita sorpresa di trovare un pascolo, capre che giravano indisturbate sia sul piazzale che dentro il bosco. Questa situazione è stata più volte denunciata dall’associazione Escursionisti Parco del Vulture, presieduta da Michelangelo Moscaritolo, ma nulla è stato fatto, sembra che le autorità competenti al controllo di questo territorio non ci tengono alla salvaguardia di “questo polmone” verde del Vulture. Le lamentele dei visitatori di questa domenica riguardavano soprattutto l’odore sgadevole derivante dagli escrementi lasciati dagli animali. Michelangelo Moscaritolo, presidente dell’associazione Escursionisti parco del Vulture, di questa situazione aveva investito anche il Comune di Melfi, che aveva fatto un sopralluogo e constatato il degrado. Ma da allora nulla è migliorato, il Monte Vulture continua ad essere meta di…capre. Il presidente dell’associazione escursionisti parco del vulture, proprietaria dello chalet, sostiene: “il monte vulture è preda della questione ovi-caprina, gli impegni presi col Comune di Melfi, sulla vigilanza, sembra non vadano in porto; su questo monte ci sono tanti problemi,la tematica dell’enorme inquinamento elettromagnetico :le antenne sul monte ,circa un centinaio,sono tutte abusive e producono un inquinamento più di 20 volte superiore agli standard di legge( in pratica uno sale per prendere un po di aria salubre ed invece letteralmente si frigge); -il degrado di altre strutture come la cabina a monte dell’ex funivia (di proprietà della Provincia) e il ”Casone di Atella” di proprietà del Comune di Atella e il ”Casone della Torella”di proprietà del Comune di Rapolla, -nonchè tutta la tematica di abbandono delle fontane in tutto il territorio del Vulture”.
L. Z.
Le foto riprendono gli ovi-caprini che pascolano tranquillamente sul Monte vulture.