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montalbano J.Montalbano Jonico, 2014-01-23 – L’assessore Francesco Chita del comune di Montalbano Jonico (Nuovo Centrodestra) ha rassegnato le dimissioni dalla carica ricoperta nella maggioranza amministrativa del comune jonico. E’quanto riportato in un comunicato stampa diffuso alcune ore fa. “Le ragioni delle dimissioni risiedono nelle accuse rivolte dal sindaco Devincenzis a Chita e Giordano (NCD) di aver “complottato” e “congiurato” contro gli assetti dell’Amministrazione comunale da lui presieduta, quando invece si erano solo mosse critiche costruttive alla lentezza dell’attuazione del programma e ad alcune scelte fatte in materia finanziaria con il fine di migliorare per il futuro l’azione del governo comunale. Come atto ritorsivo per queste critiche, non concependo la legittimità e l’utilità di un dibattito interno alla maggioranza, il sindaco ha tolto a Francesco Chita la delega sulle politiche ambientali e l’igiene urbana (competenze assunte da lui stesso ad interim) lasciando invece deleghe residuali come quella relativa alla sanità ed ai servizi cimiteriali.

Le motivazioni di questa scelta, larvatamente, facevano allusione ad un presunto scarso impegno dell’ex assessore”, si legge. E, ancora: “Con questo atto ritorsivo ed unilaterale Devincenzis ha rotto qualsiasi rapporto fiduciario per cui sono state rassegnate le dimissioni da tutte le deleghe”. Al riguardo Francesco Chita ha dichiarato. “Il decreto del sindaco offende la dignità politica del sottoscritto e del Nuovo Centrodestra nonché anche la mia dignità personale. Non credo di aver demeritato in questi quasi 4 anni di attività. Sono stato presente assiduamente nella casa comunale e ho prodotto atti importanti, tutti documentabili e dimostrabili. Da ultimo, il nuovo capitolato d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani era pronto da almeno 1 anno.

E’ stato discusso anche in un’assemblea cittadina raccogliendo i suggerimenti che ne sono sortiti fuori e tenuta quasi un anno fa. I ritardi, il sindaco lo sa benissimo, sono dovuti ad altri e non al sottoscritto. In coscienza, alla luce delle sue ultime esternazioni, sento la necessità, il dovere etico, morale e politico di distinguermi dall’attuale azione politica-amministrativa. La mia azione per servire la città e onorare il mio mandato continuerà comunque sia pure con ruoli e spazi politici diversi”.