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Gianni Cavina foto da internet
Gianni Cavina foto da internet

Moliterno, 2013-11-06 -Il 7 novembre ore 21.00 circolo  Rosita Di Biase. Gianni Cavina (attore da sempre  della  scuderia molto particolare  di Pupi Avati) è un professore universitario che arriva in un Motel mentre sta parlando con un amico che gli sta proponendo la canditura a sindaco del loro paese. Il professore nicchia, ma i sondaggi dicono che in questa tornata elettorale si vince coi voti degli extracomunitari diventati cittadini italiani. E lui, noto antirazzista, sa che potrebbe farcela. Ma Motel incontra un ragazzo di colore che farà da specchio per svelargli un frammento di  quella verità che… . E’ “Caffe capo”  un cortometraggio  di Andrea Zaccariello, un ‘opera semplice ed asciutta, candidata al David di Donatello per la sezione cortometraggio nel 2011. La bellezza dell’opera sta, soprattutto, sull’abilità di Gavina e su una narrazione lineare con un finale a sorpresa e pure divertente. “Café Capo” viene presentato al Circolo Pd Rosita Di Biase (21.00) e fa  da quarto appuntamento delle giornate del “Moliterno Agri in Corto”, rassegna sul formato breve  curata dal giornalista Mimmo Mastrangelo.

Oltre a “Caffè Capo” verrà proiettato per la sezione legalità un breve documentario girato oltre dieci anni fa dal bravo regista catanese Antonio Bellia “Storia di Siciliano libero”. Un docu-film di testimonianzee  di amici, parenti, (fratello e mamma), magistrati i quali ricordano la figura del giornalista Peppino Impastato ucciso dalla mafia l’8 maggio  del 1978. L’opera che fu realizzata quando ancora non era stata emessa una sentenza definitiva di condanna per il boss Tano Badalamenti, mandante dell’omicidio, –  fece da preambolo e studio ai “Cento passi” di Marco Tullio Giordana in cui Antonio Bellia lavorò da aiuto-regista. Chiude la programmazione il corto “Scampia :dove lo stato non c’è” del napoletano   Marco Giovenale il quale,  rifacendosi anche filmati della cronaca, scatta una amara istantanea su uno dei quartieri più degradati di Napoli… Ma non tutto è perduto  persino dove  lo stato ha abdicato al dominio della criminalità organizzata la speranza può riaffiorare.