CONDIVIDI

Memorie di GiudaMoliterno, 2013-09-10 – Dopo “Fattori e malfattori” e “I moribondi di Palazzo Carignano”, straordinario pamphlet molto amato da Enzo Biagi e in cui si mette alla berlina la classe politica del primo parlamento dell’Unità Italia, la casa editrice lucana Valentina Porfidio ha ristampato di Ferdinando Petruccelli Della Gattina “Memorie di Giuda”. Il romanzo-capolavoro – che si sviluppa intorno al pensiero e all’azione di un Giuda rivoluzionario e non traditore – viene presentato nel Giardino del Convento Francescano di Santa Croce (ore 18.30) del piccolo centro dove nacque Petruccelli Della Gattina.

Oltre al giornalista e scrittore Marcello Veneziani, che ha curato la prefazione della ristampa dell’opera, interverranno l’editore Valentina Porfidio, Vito De Filippo, Presidente della Giunta della Regione Basilicata, Aurelio Pace, Capo Gruppo d’Ppposizione alla Provincia di Potenza, Oreste Lo Pomo, direttore del TgrBasilicata, Giuseppe Tancredi, sindaco di Moliterno, e Giuseppe Alberti, sindaco di Viggiano. Nella prefazione Veneziani scrive “Giuda nella lettura di Petruccelli, sarebbe una specie di risorgimentale ante-litteram, un mazziniano o un carbonaro del suo tempo, se non un garibaldino in cerca di un generale, di un condottiero. Apparteneva ai Saducei che erano visti da Petruccelli come i radicali di quel tempo, contrapposti agli ipocriti Farisei, proni al potere clericale. Giuda vorrebbe che gli ebrei insorgessero contro il potere romano e lui, ma anche il sinedrio, cercano un rabbì giovane e carismatico per guidare la rivolta. Ma Gesù di Nazareth non ha vocazione politica ma spirituale, a lui non interessa il riscatto del popolo ebraico, è totalmente pervaso di religiosità. Da qui il fallimento e il tradimento. Per certi versi potremmo dire che il Giuda di Petruccelli non è un traditore, ma è tradito nelle sue aspettative. Lui, sognatore del Risorgimento ebraico. Ma lui aspira al Risorgimento storico e terreno, Gesù al Risorgimento eterno e ultraterreno”. Le pagine delle “Memorie di Giuda” quando uscirono in Francia nel 1867 e tre anni dopo in Italia furono dichiarate blasfeme dalla Chiesa, mentre in Germania l’opera fu giudicata da un critico come “il libro più audace del secolo”. Considerato da Indro Montanelli come “il giornalista più brillante dell’ottocento”, Petruccelli Della Gattina nacque a Moliterno nel 1815 e morì a Parigi nel 1890.