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donazione organiMoliterno, 2013-11-12 –  1×6. Non è (nel caso) la messa insieme di fattori in una semplice e fredda moltiplicazione matematica. Ma il richiamo ad un’esistenza che tragicamente si è spenta e che ora è diventata respiro in altre sei persone. Domenico Faviero era un commerciante ambulante con la passione dei balli sudamericani, lo scorso agosto è morto quarantenne a seguito di un assurdo incidente stradale. E la famiglia Faviero, con un gesto nobilissimo di civiltà, ha autorizzato il prelievo degli organi del congiunto in modo che altre persone, curando la propria malattia, possano continuare a vivere.

E “1×6. Donazione degli organi e spirito di servizio” è il titolo del convegno programmato per il 14 novembre nella Chiesa Madre (ore 17.00) del centro lucano e promosso dalla Parrocchia S. M. Assunta nell’ambito dei “Giovedì Culturali 2013-14”. Sulla spinta di una pagina del Vangelo di Giovanni (“Nessuno ha un amore più grande di colui che dona la vita per i suoi fratelli”), l’incontro, oltre a ricordare Domenico Faviero ed elogiare il bel gesto dei suoi familiari, vuole affrontare il tema della donazione tanto dal lato scientifico e legislativo quanto da quello della solidarietà.

Con il Parroco Don Domenico Mastrangelo, parteciperanno il dott. Angelo Saracino del Centro Regionale Trapianti di Matera, la Dott.sa Serafina Berardi e la Dott.sa Rita Pasquariello, entrambe del Centro Rianimazione dell’Ospedale San Carlo di Potenza, il dott. Giuseppe Spina, Pneumologo dell’Ospedale di Villa D’Agri, e la Dott.sa Maria Grazia Anania, Medico Dietista. “ In quasi cinquant’anni di sacerdozio – commenta il parroco Don Domenico Mastrangelo – prima del funerale di Domenico Faviero non mi era mai capitato di celebrare quello di un donatore di organi. E’ stata per me una esequie particolarmente sentita dal lato liturgico e da quello emotivo. Penso che la famiglia Faviero abbia compiuto un gesto in piena sintonia con lo spirito evangelico del donare, dell’aiutare il prossimo nonostante il proprio stato di dolore.

Non ci sono parole per commentare quanto sia stato altissimo il loro gesto di generosità ed umanità”… In Italia attualmente la dichiarazione di volontà di donare organi e tessuti è regolamentata da una legge del 1999 e un da decreto ministeriale del 2000 (aggiornato poi nel 2008). Secondo un report del 2011 del Centro Nazionali Trapianti, l’Italia (con 22 persone per milione di abitanti) è il terzo Paese, dopo Spagna e Francia, con il più alto numero di donatori .

Inoltre, i dati dicono che nel nostro Paese c’è stato un costante trend di crescita circa il numero complessivo dei donatori (1309 nel 2011, +0,6 rispetto all’anno precedente). Nello stesso 2011 1325 sono stati i deceduti donatori di organi, mentre 3135 gli organi trapiantati, 67 in più rispetto al 2010. Il convegno in Chiesa Madre avrà anche una parentesi musicale con il leader degli Ethnos, Graziano Accinni, il cantautore Raffaele Tedesco e Sonia Luglio. In chiusura una targa ricordo sarà consegnata alla famiglia Faviero dal presidente dell’Aido di Basilicata Popia Faviano.