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Rionero in Vulture – La 5^ tappa Milano-Taranto, corsa motociclistica più lunga d’italia, dello scorso 8 luglio, ha attraversato la Campania e la Puglia, lambendo la Basilicata, toccando il Vulture, con sosta a Rionero in Vulture. Quasi 350 chilometri sotto il sole battente, immersi in un paesaggio dominato da distese di campi che si susseguono sino all’orizzonte.

La trebbiatura è in pieno svolgimento e le stoppie colorano d’oro il paesaggio. Non c’è un metro di pianura. La strada continua a salire e scendere disegnando fantasiosi arabeschi. L’aria è calda e alzando la visiera del casco pare di essere investiti dal getto di un phon.
Cielo sempre terso, però, d’un azzurro da togliere il fiato anche nelle ore più assolate.

Rionero in Vulture sosta in piazza Giustino Fortunato
Rionero in Vulture sosta in piazza Giustino Fortunato

Partenza da Caserta, toccando centri dell’Irpinia colpiti dal terremoto dell’’80,S.Angelo dei Lombardi, “Più che con le lancette del cronometro-riferisce Roberto Cristiano Baggio, dell’organizzazione- bisogna lottare contro un traffico già caotico alle 8 del mattino. Le macchine sbucano da tutte le parti e se non hai cent’occhi rischi incontri ravvicinati a catena. Purtroppo l’orologio è implacabile e sia pur a malincuore bisogna risalire in sella.. Nonostante la ricostruzione, però, è sempre un colpo al cuore rivedere ciò che rimane delle baracche e degli alloggiamenti di fortuna innalzati subito dopo le terribili scosse.

Una curva via l’altra ed ecco, quando il campanile scocca mezzogiorno, arrivo a Rionero in Vulture, patria del meridionalista Giustino Fortunato. Ad attendere la carovana c’è l’amico Di Lorenzo, il potentino vincitore della classe regina tre edizioni fa. Impossibilito a partecipare per motivi di lavoro alla rievocazione, ha affiancato la Pro loco Rionero e il Lucania Motorcycle nell’organizzazione dell’accoglienza.

Rionero in Vulture assaggio di prodotti tipici della zona
Rionero in Vulture assaggio di prodotti tipici della zona

Mentre le moto vengono esposte in piazza XX Settembre, sotto le volte dell’antico palazzo Fortunato ci si può rifocillare. È il momento di regolare i conti con i borbottii dello stomaco che sente l’ora del pranzo. Un piatto di pasta condito con pomodorini e olio dal sapore intenso è quello che ci vuole per spegnere i borborigmi. Gustare le mezze maniche all’ombra del chiostro è una goduria. Se poi, per completare l’opera, ci si lascia contagiare anche da un dito di Aglianico del Vulture, generoso vino rosso sapido e profumato, la quadratura del cerchio è completa.

I patiti del cronometro seguono con attenzione lo svolgimento della prova di abilità: i soliti cinque metri da percorrere spaccando il secondo, determinanti per la classifica che ormai sta prendendo una fisionomia ben precisa in quanto domani, nel corso della sesta tappa, non ci saranno rilevamenti. Bisognerà però stare attenti ai tempi imposti nella tabella marcia.

Ripartenza per le Murge, annunciate, in lontananza, da batterie di pigre pale eoliche. Il 9 ultima tappa: Bari-Taranto. Saranno tuttavia i più emozionanti perchè precedono il calo del sipario sull’edizione del trentennale della rievocazione della corsa motociclistica più lunga, difficile e selettiva del secolo scorso”.