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licenziati fiat
foto da internet

Roma, 2013-08-01 – I tre operai licenziati dalla Fiat di Melfi, Marco Pignatelli, Giovanni Barozzino e Antonio La Morte, devono rientrare al lavoro in fabbrica. Lo ha sancito la Cassazione che ha respinto il ricorso del Lingotto contro il rientegro sul posto di lavoro già deciso dal tribunale di Potenza. Lo ha annunciato il leader Fiom, Maurizio Landini. “Oltre alla Costituzione in fabbrica è entrata anche la giustizia e sarebbe un atto di saggezza, per ricostruire un clima di relazione industriali serie, abbandonare ogni discriminazione contro la Fiom”, commenta Landini.

“E’ davvero una bella notizia”, dice ancora a caldo Landini, appena raggiunto dalla telefonata degli avvocati della Fiom. Una notizia che arriva a pochissima distanza dalle motivazioni, rese note appena nei giorni scorsi, con cui la Consulta aveva di fatto sancito il diritto delle tute blu della Cgil di essere riammessi in fabbrica per la rappresentanza sindacale anche senza aver firmato il contratto Fiat.

“A questo punto l’azienda deve rispettare la legge, doppiamente. Oltre che le libertà sindacali deve anche il rispetto del diritto delle persone a lavorare. Mi auguro che dopo la sentanza della Corte Costituzionale Fiat accetti di applicare anche questa della Cassazione”, aggiunge. Il tema sarà ovviamente al centro dell’incontro di venerdì prossimo a Roma con l’ad Fiat, Sergio Marchionne. “A questo punto non resta che applicare i diritti”, conclude Landini. Fonte: Adnkronos